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VZ69 : un mondo da raccontare

2012-02-13 11:46 by elfa (letto 604 volte)
Consigliato dalla ELFA Promotions, presentiamo un’altra band emergente: VZ69. La sigla, che può destare curiosità, denomina un gruppo tutto italiano, nella fattispecie romano. Il nome....

Consigliato dalla ELFA Promotions, presentiamo un’altra band emergente: VZ69. La sigla, che può destare curiosità, denomina un gruppo tutto italiano, nella fattispecie romano. Il nome, derivato all’inizio da Vicolo Zappi, è stato poi modificato in Vicolo Zappa, in onore del maestro Frank Zappa.

Nato nel settembre del 2001, è formato da sei membri ma una caratteristica di questo particolare complesso musicale è la “collaborazione” con altri artisti. Per questo motivo nei loro concerti, quando ne hanno l’occasione e i presupposti, è possibile ascoltare altri gruppi o cantanti, godere della loro interazione. Tra questi vi è, ad esempio, il grande cabarettista romano Dani Brà, il tiburtino Pynky Punk e, soprattutto, Eleonora di Dio, che con la sua bellissima voce contribuisce alla creazione del brano “Immagine di un incubo", incentrato sul rapporto di coppia, presente nel loro album.
Amano definirsi dei “comunicatori” ed effettivamente le loro canzoni raccontano fatti di vita quotidiana e stati d’animo. La musica, strettamente connessa al testo, rispecchia emozioni e sentimenti di un determinato momento.
Un esempio è offerto dalla canzone Sir Cliff (che, chiariamo, non ha nulla a che vedere con il cantante inglese Sir Cliff Richard), dedicata a un personaggio molto simpatico e buffo incontrato durante un viaggio in Scozia. Accolti da questo Sir Cliff nella sua comune, posta tra Oxford e Londra, la band traduce quella fantastica esperienza vissuta in un brano musicale. Degna di nota è Don Bastiano, che si rifà all’ omonimo personaggio de Il Marchese del Grillo di Monicelli. Chiaro il riferimento al potere della chiesa, laddove protagonista diventa il brigante e ribelle prete del film.
La loro musica è energica e il risultato di molte influenze. Dentro le loro performance, ogni membro porta il proprio bagaglio musicale, rivisitandolo e dando vita a brani davvero particolari, sebbene l’orecchio percepisca ritmi o linee melodiche che hanno radici anche lontane e attecchite nella tradizione. Pur non potendo prevedere il futuro sviluppo musicale dei VZ69, il primo e ufficiale disco "Un Viaggio nel tempo" sembra possedere alcune delle loro peculiarità, tra le quali una certa imprevedibilità, l’ironia e una forte carica vitale.

I VZ69 possono vantare un percorso di tutto rispetto e innumerevoli sono le partecipazioni ai concorsi, a Festival e Manifestazioni Musicali e i concerti tenuti negli anni. Tra questi ricordiamo: il Festival Rock di Aprilia (2002), il Tivoli Rock (2007,) il Subiaco Rock Blues Festival (2008), il Tivoli Rock Night a Stazione Birra (2008), il Festival Castel Verde Rock (2010) dove risultano primi classificati, la Festa della Musica di Lanuvio (2011).
Tra i concerti possiamo segnalare quello a Riofreddo (2003), l’apertura dell’esibizione di Federico Fiumani in occasione della Giornata della Musica (2006), quello svolto nell’Anfiteatro di Bleso a Tivoli (Rm) il 18 giugno 2011,  un Tour radiofonico (Maggio-Luglio 2011)  e  un live estivo tenuto nello stesso anno. Sono vincitori di molti premi e ricoprono anche il ruolo di support band. La nuova stagione live si apre con il concerto al Cross Roads nel 2011 e continua ad oggi con grande vigore e carica interpretativa.



GoodMorning: Iniziamo a conoscere questo nuovo gruppo tutto italiano, i VZ69.  Il nome salta subito all’occhio. Il significato dell’acronimo è stato palesato, ma il 69 rimanda a un significato particolare o è semplicemente un numero propiziatorio?

VZ69: A chiunque ce lo ha chiesto, e fidatevi sono moltissimi, abbiamo sempre dato la  stessa risposta «Lasciamo a voi l’interpretazione!».


G.M.:Qual è il ruolo di ciascun membro della band?

VZ69: Francesco Carlucci: Batteria;  Daniele Santolamazza: Basso;  Virginio Cola “Mr Ciro” : Voce e Trombone; Fabio Moreschi : Chitarra solista ; Roberto Conti : Chitarra ritmica ; Fabrizio Bianchi : Tastiere  e Sinth.


G.M.: Descrivetevi con un aggettivo.

VZ69: Originali e allegri.


G.M.:Quando  e come nascono i VZ69?
VZ69: I VZ69 nascono nel mese di settembre del 2001 tra braciolate e buon vino, quando Daniele Santolamazza, Francesco Carlucci, Massimiliano Marchetti e Roberto Conti, amici di vecchia data, decidono di condividere i percorsi e le influenze musicali (da Frank Zappa ai King Krimson, dai CCCP a Johann Sebastian Bach...) avuti singolarmente fino ad allora.
La prima scelta unanime del gruppo è che i testi dovessero essere in italiano e che dovessero raccontare storie, sentimenti ed esperienze di routine quotidiana, racconti di vita vissuta lungo la strada. Passano pochi mesi e si aggiunge al gruppo Dario Caruso, giovane tastierista talentuoso.
Nel 2006 la band completa la sua formazione con l'inserimento del cantante e trombonista Virginio Cola, per tutti "Mr Ciro". Nel 2008 si unisce ai VZ69 Mario Castellani, abile percussionista. A settembre dello stesso anno, il concerto di Stazione Birra coincide con l'ultima esibizione di Dario Caruso insieme al gruppo. A sostituirlo sarà il maestro Fabrizio Bianchi, attuale tastierista. Nel 2009 Massimiliano Marchetti lascia la band e a sostituirlo sarà il giovane talento, il chitarrista Fabio Moreschini.


G.M.:Siete definiti i “folletti del rock”. Perché? Da che cosa ha origine questo epiteto?

VZ69: Folletti del rock? Perché  siamo “piccoli, brutti e molto arrabbiati”.

G.M.: Parlateci del vostro percorso musicale.
VZ69: In questi anni ne abbiamo fatta di strada e tra i concerti più significativi citiamo: nel 2002, a pochi mesi di vita della band, il  Festival Rock di Aprilia; nel 2003 il  concerto a Riofreddo dove il palco è diviso con i Ratti della Sabina e dove per l’occasione si registra il cd live del gruppo.  Tra il 2005 e il 2007 ci esibiamo in piazze e locali di Edimburgo in concomitanza con il Fringe Festival. Nel 2007 oltretutto apriamo il concerto di TM Steven, il celeberrimo bassista che ha suonato e  inciso con musicisti del calibro di Tina Turner, Steve Vai, James Brown per citarne qualcuno. Ci aggiudichiamo  inoltre il primo posto nel Concorso “Augusto Daolio” (Roviano, 2008) e  siamo sia i primi classificati nel festival Castel Verde rock che i vincitori del Concorso Rock N’Blues live contest 2011.  Siamo la support band dello storico gruppo progressive “Le Orme” e tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 ci esibiamo in alcuni dei migliori locali romani, tra cui Crossroads, Contestaccio, Circolo degli artisti e Jailbreak.  Nel 2010 , ospiti negli studi di Radio Rock nella rubrica Drago Midnight, abbiamo persino suonato alcuni dei nostri brani rivisitati in versione acustica.


G.M.:Il vostro rapporto con la città eterna. Che “risposta”  avete avuto da Roma, dai romani, durante questi anni? Dal 2001 ad oggi avete notato un cambiamento circa la percezione e la fruizione della musica in generale e della vostra in particolare? Trovate che sia più facile ricevere risposte positive dal pubblico?

VZ69: Dal 2011 ad oggi di strada ne abbiamo fatta tanta, vivendo esperienze positive e negative. Ora ci rendiamo conto che ce n’è ancora da fare e che il pubblico, romano o altro, è molto esigente. Di conseguenza  per guadagnarsi una posizione più o meno buona ci vuole tanta professionalità e tanto sacrificio. Se non si sta attenti, non ci vuole nulla a perdere tutto quello che si è guadagnato!

Per quanto riguarda la nostra proposta musicale, ultimamente abbiamo avuto l'occasione di suonare in importanti locali della capitale, come il Crossroad e il Circolo degli artisti. Abbiamo sfruttato molto bene questi importanti palchi nonché vetrine di visibilità, ricevendo tanti consensi dal pubblico che ci ascoltava. Vedere la piazza del Circolo degli artisti ballare sulle note della nostra musica è stato molto appagante! Il contatto con il pubblico per noi è molto importante ed essenziale.


G.M.: La vostra esperienza ad Edimburgo.  Cosa vi ha dato, umanamente e professionalmente parlando, esibirvi  nei locali e nelle piazze scozzesi?

VZ69: In terra Scozzese quello che ti salta subito agli occhi è la cultura musicale della gente e il rapporto che hanno con la musica stessa. Nei locali dove abbiamo avuto il piacere di esibirci o dove andavamo per gustare delle buone birre non esistono karaoke o passatempi vari come dalle nostre parti. Lì c’è solo musica e rigorosamente dal vivo. La gente che frequenta i pub è variegata, dal ragazzetto alla coppia innamorata di sessantenni che ballano a colpi di Rock n’roll! È  e la stessa gente che ballava durante le nostre esibizioni, offrendoci la birra in cambio di una firma sul nostro CD. Queste cose possono solo che darti positività  e voglia di fare e vivere la musica. Torneremo in Scozia? Certamente sì!


G.M.: Quale partecipazione a concorso o evento è stata più importante per voi? E perché?

VZ69: Partiamo dal fatto che, per come vediamo noi il rapporto con il palco, tutti gli eventi e i concorsi sono importanti. Negli eventi a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare ci è stata data la possibilità di dividere il palco con artisti del calibro di TM Steven, Riky Portera, Federico Fiumani, Le Orme ecc… Vedere questi artisti muoversi dentro e fuori dal palco, prima, durante e dopo l'esibizione può solo che insegnarti e aumentare la tua esperienza musicale.

Per quanto riguarda i concorsi,  hai la possibilità di confrontarti con altri musicisti come te e di metterti in gioco anche con un pubblico che magari non è lì per ascoltare principalmente la tua musica. Di tutti i concorsi ai quali abbiamo partecipato quello che ci ha dato più soddisfazioni è stato il Rock n' blues live contest 2011 dal quale siamo usciti vincitori.


G.M.: Per quanto riguarda la vostra musica, vi ispirate a qualche genere o autore in particolare?

VZ69: Più che ispirazioni nella nostra musica possono trovarsi contaminazioni. Oltre che suonare noi ci riteniamo grandi ascoltatori. I nostri gusti musicali spaziano molto per generi e artisti, da Frank Zappa a Battisti, ai King Krimson, a Led Zeppelin alla P.F.M. ecc… Durante le composizioni ognuno mette del suo e così ci troviamo ad arrangiare questo grande minestrone musicale. È  da li che nasce il sound ricco di contaminazioni dei VZ69!


G.M.: Parlateci del vostro primo ed ufficiale EP, “Un viaggio nel tempo” : com’è nato, cosa  narra e il perché di questo titolo.

VZ69: Il disco è  stato registrato nell'estate del 2010 a Firenze presso gli studi della Forears  sotto la direzione del grande Daniele Landi. Nasce da un lungo lavoro svolto prima in sala prove, dove noi ci vedevamo dalle 2 alle 3 volte a settimana, poi si è trasferito, in questi fantastici giorni, a Firenze per portare tutti i nostri sacrifici sul Disco. Con questo EP abbiamo voluto raccontare la nostra storia, il nostro viaggio nella vita quotidiana.


G.M.: Di questo album qual è la canzone alla quale siete sentimentalmente più legati e quale ha avuto una più lunga e difficile gestazione?

VZ69: Siamo sentimentalmente legati a quasi tutte le canzoni! Calcolando che parliamo di un EP di 5 brani, abbiamo avuto non poche difficoltà a scegliere i brani da incidere  perché, appunto, ci sarebbe piaciuto non escluderne nessuno. Per la difficile e lunga gestazione diciamo che ognuno di loro ha avuto il suo tempo necessario per maturare e diventare definitivo con tutte le sue modifiche e i suoi arrangiamenti. Tuttavia il brano che rappresenta la promozione del nostro EP è  “Don Bastiano”, il singolo di un lungo tour radio.


G.M.: Don Bastiano è ispirato al film con Alberto Sordi, “Il marchese del Grillo”. Come mai questa scelta?

VZ69: Il brano “Don Bastiano” è una riflessione sui poteri dello stato della chiesa dai tempi passati fino ai nostri giorni. Noi ci rispecchiamo molto nel personaggio del Don Bastiano frutto della genialità del regista Monicelli.


G.M.: Vi sono altri progetti in cantiere? Quando è previsto un altro album?

VZ69: Attualmente stiamo lavorando alla composizione di nuovi brani. Come dice sempre il nostro Mr. Ciro, in Italia c'è molto da raccontare e questo è quello che cerchiamo di fare, raccontare attraverso la musica e le parole. Ovviamente quando avremo il materiale pronto non tarderemo a registrare un altro album.



Album: Un Viaggio nel tempo

 
Brani presenti:


Routine

Immagini di un incubo

Sir Cliff

Disperso in Medio Oriente

Don Bastiano


Sito dei VZ69: http://www.vz69.it


Rif: GOODMORNING ITALIA

 
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