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UNA COMPILATION UNICA - LA PAROLA ALLA MUSICA

2012-04-27 15:54 by elfa (letto 1163 volte)
Ho ritenuto opportuno riprenderla come introduzione alla recensione sulla compilation del festival uscita su iTunes il 20 Aprile 2012.

Noi di ELFA Promotions ci siamo ritrovati come partner a sostegno del festival e abbiamo notato una grande forza di volontà e determinazione nella figura dell’ideatore e produttore Falzarano. Questi presupposti non possono che far pensare bene riguardo ai risultati della classifica FIMI 2012.”

Questa è parte della conclusione del comunicato stampa relativo al Radio Tour Festival.
Ho ritenuto opportuno riprenderla come introduzione alla recensione sulla compilation del festival uscita su iTunes il 20 Aprile 2012.

Ascoltando i 22 brani all’interno della compilation, ho avuto l’onere e l’onore di addentrarmi in un pout-pourri artistico di elevata qualità. Il genere musicale non quantifica il talento nel comporre un brano, ognuno è portato verso una meta musico-tematica diversa.
Non ci si può di sicuro annoiare passando dall’energia del blues, al romanticismo di un pezzo pop, all’adrenalina dance, alla forza coinvolgente del rock.

Non mi dilungherò troppo nel dare una mia opinione riguardante ogni brano della compilation, piuttosto metterò nero su bianco pensieri sintetici e non ridondanti.

Spesso un brano è il risultato di un incrocio tra più generi e questo è il caso di “Don’t you know” degli Arawak: originale e potente sinergia tra blues e reggae.

Segue poi “Ieri” di Chisky, un rock melodico con dolci sfumature vestite addosso alle parole. Parlandone, mi viene ancora in mente il ritornello che ho memorizzato con facilità.

Rilassandomi gradualmente su un pentagramma più delicato e meno adrenalinico, mi dedico a “Ho tanta voglia di amarti”. E’ una canzone/dichiarazione d’amore a tutti gli effetti, guidata dalla voce vellutata di Claudia Nanci. Non sono comunque trascurati, però, gli assoli con venature rock.

Dato che ho nominato il termine “assolo”, procedo immediatamente a dare un commento flash su “Alfredo” di Esclà. Qui gli assoli di chitarra elettrica si alternano a tempi scanditi da chitarre acustiche. La calma precedente lascia spazio ad una nuova energia regalata dalla ribellione dello spirito libertino dei musicisti.

Il tema amoroso è frequente in molti brani ma affrontato nei modi più disparati. Lo ritroviamo in “Storia tra noi” di Extro. La melodia è dolce, aggraziata e il testo carico dei sintomi dell’innamoramento: le cosiddette farfalle nello stomaco, frutto di sguardi, profumi e baci. Azzardo il pensiero che la musica si rivela quasi più suggestiva delle parole.

E’ giunto il momento di “Sognando” di Fabiola Tommaseo. Un pezzo ritmato in cui molte teenagers possono riconoscersi e lo ritengo un aspetto positivo: numerose persone, soprattutto adolescenti che attraversano l’età dominata da una tempesta di emozioni contrastanti, trovano nella musica l’unica isola di comprensione e salvezza.

Successivamente arriva “Dolcemente tu” di Fabrizio Fersino. Canzone d’amore in cui di una notevole particolarità è la voce del cantante che sembra afona e senza estensione, invece poi si apre dando respiro alle note con interessanti code graffianti.

Torniamo in atmosfere dal ritmo incalzante in compagnia di “Aspirina blues” dei Five Feet Under. Emerge un odio nei confronti della realtà circostante e l’urlo di sfogo compare negli accordi della chitarra. Possiamo adattare alla situazione un vecchio detto: Un po’ di blues al giorno toglie il medico di torno!

Ricapitiamo in melodie dolci adesso grazie a “Musica dentro” di Francesco Saverio. Questo artista è stato abile nel dare alla musica la capacità di valorizzare se stessa, perché è lei la musa ispiratrice della canzone.

Segue la malinconica ma piacevole “Con te” di Giovanni Bocci. Costituisce un pezzo, la cui composizione immortala l’immagine di un paesaggio in assenza dell’anima gemella.
La presenza fa dimenticare tutto il resto, l’assenza produce l’effetto contrario. Possiamo definirlo quindi un brano pari all’excursus di una storia d’amore.

Un’atmosfera simile (ma non uguale, tengo a precisarlo) è presente in “Come la pioggia” di Iza.
Il testo non è per niente banale, anzi è di una poesia fuori dal comune che descrive l’ingrigirsi del proprio mondo quando la pioggia lava via felicità e colori. La voce in alcuni frangenti mi ricorda la profondità e il dinamismo vocale di Anna Oxa.

Si reinserisce un sentito ritmo picchiettante in “Someone for me” di Jessica Grisolia. Batteria e chitarra si contendono il ruolo di “metronomo” del pezzo, desideroso di essere degnato di attenzioni come si percepisce dal testo. Ecco un altro brano dal genere misto: rock e dance.

L’aria dance-elettronica continua e si amplifica in “Everything” di Joey White. Lo stile ricorda Ne-Yo ma senza cadere nell’imitazione; il timbro, inoltre, non è lo stesso.

Riaffiora il pop insieme al rock melodico in “Canzone trasparente” di Antonello Venneri. Il timbro si rivela inaspettatamente e piacevolmente roco in alcuni punti. Guardiamo la realtà con gli occhi della musica grazie a questo brano.

Un’essenza blues, all’inizio lenta e poi velocizzata, domina, invece, “Nick sleps here” di Mela. Lo stile vocale soul e vibrato dà molto corpo al pezzo. L’andamento del pentagramma sembra abbastanza standard ma poi mi sono ricreduta quando nello special il microfono passa alla chitarra elettrica così come in conclusione.

Anima mista tra rock e blues verso la conclusione per “King of swords” dei Radiodrama. L’adrenalina torna decisamente a scorrermi in corpo.

Ora lasciatevi cullare da “Prima che mi avvicinassi” di Renato Serafini. L’intro è data dalla sola batteria e i riff narrano “l’elettricità intrigante” nell’aria durante un primo incontro o appuntamento con una persona che ci attrae.

In “My rebel” di Rox Ela troviamo una base elettrodance in grado di far scatenare un pubblico. La voce è particolare e potentissima, in alcuni momenti presenta lievi sfumature alla Loredana Bertè.

Ritmi spagnoleggianti e latino-americani governano, invece, “Yo robo la luna” di Sabrina Uccheddu. La musica è caliente e coinvolgente e la vellutata voce femminile si armonizza perfettamente a quella maschile in sottofondo.

Nuovamente melodia dance per “Music and sea” di Serena Rigacci. Il brano dal testo semplice, potrebbe diventare a tutti gli effetti un tormentone estivo per il carattere solare che emana.

In “Illusioni” dei Simposiasti, andiamo incontro ad un’atmosfera ritmata con cadenze jazz-soul alla Nina Zilli. La voce soave è dosata e controllata sapientemente.

I miei commenti flash terminano con “Eyes” dei Team Work. Una canzone rock guidata da una voce femminile che non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno e che procede all’unisono con la chitarra elettrica.

Adesso tocca al vostro sensibile ascolto confermare o negare quanto da me espresso finora.

Una compilation piena di generi e talenti da scoprire vi sta aspettando!

Per l’ascolto dei brani:

http://www.tunecore.com/widgets/show/67442



Redazione ELFA Promotions

a cura di Alice Sbroggiò

www.elfapromotions.com

 
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