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The Wild Child, la genuinità del metal

2013-01-16 11:38 by elfa (letto 1009 volte)
The Wild Child, una della band più promettenti del metal italiano continua con determinazione ed entusiasmo la scalata al successo.

The Wild Child, una della band più promettenti del metal italiano continua con determinazione ed entusiasmo la scalata al successo. I ‘The Wild Child’ nascono nel 2004 a Chiavenna (So), uniti dalla stessa passione per la musica hard rock e metal. Il loro percorso inizia come cover band di Black Sabbath, Judas Priest, Ozzy Osbourne, e W.a.s.p.

 

L’album “Wild Child” esce nella prima metà del 2012 e nella seconda metà dello stesso anno il gruppo si propone di potenziare la rete promozionale per far conoscere ad un pubblico più vasto il nuovo album ed entra così a novembre 2012 a far parte del parco artisti di ELFA Promotions. A Gennaio 2013 l’album è stato recensito anche su Metal Maniac. I The Wild Child sono Cris (voice), Mark (rythm and lead guitar), Matt (rythm guitar) e Paul (bass).

 

D- The Wild Child, tradotto in italiano, il ragazzo selvaggio, è il titolo di un film del 1970 diretto e interpretato da François Truffaut. Esiste un legame, una corrispondenza con il nome della vostra band o la scelta è del tutto casuale? Chi sono i The Wild Child?

Cris - No, non esiste un legame con il film, il nome The Wild Child l’ho proposto io perché ritengo che nella società moderna attuale c’è una parte dentro di noi che resta sempre bambina e magari a volte con un po’ di nostalgia si ripensa a come eravamo ai tempi che furono quando si viveva con poco e si era contenti ugualmente, gli occhi del nostro logo sono gli occhi di un bambino che guarda il mondo da un’ altra prospettiva, la nostra musica è un ritorno e un omaggio a quello che è stato il movimento heavy negli 70- 80 -90, quando era in ascesa, ecco questi sono i TWC, un gruppo di ragazzi nostalgici che amano la musica old stile.


D- Cos’è la musica per i The Wild Child?

R- Per noi la musica è un modo per poter comunicare le nostre sensazioni, narrare situazioni che la gente comune vive, esprimere dei giudizi sulla società moderna che non ci va affatto bene.


D-Siete considerati una della band più promettenti del metal italiano. Cosa caratterizza il vostro stile e cosa ha determinato l’interesse degli esperti del settore verso la vostra musica?

R- Ci lusinga essere considerati in questo modo, veramente. Secondo noi quella componente che fa la differenza è che i TWC fanno musica con passione senza pressioni esterne di nessun genere, musica spontanea che arriva agli orecchi di tutti senza presunzione, ecco forse è per questo che suscitiamo interesse, per la genuinità della nostra musica.

 

D-Ci sono stati gruppi del passato che in qualche modo hanno “contaminato” le vostre sonorità?

R-Essendo nati come gruppo cover di Ozzy Osbourne, Black Sabbath, Judas Priest, Wasp, certe sonorità sono impossibili da lasciare fuori, anche se comunque abbiamo un nostro stile, lo stile TWC che a nostro avviso, in questi tempi si discosta da mode e generi musicali “fotocopia”.

 

D- Quali sono le difficoltà maggiori nel rappresentare il genere metal nel panorama musicale italiano?

R-Solo il fatto di essere il paese della musica leggera questo preclude a priori lo sviluppo di altri generi musicali tipo il nostro, perché non riuscirebbe a creare il giro d’affari che c’è con la musica leggera, e di conseguenza pochi ti prendono in considerazione. Questo a nostro avviso è il motivo principale.

 

D- Come è avvenuta la realizzazione dell’album “Wild Child”? Chi vi ha supportato nella produzione discografica?

R-Abbiamo optato per registrare il lavoro in uno studio professionale senza buon esito, incaricando successivamente Mauro, persona molta competente e professionale di un altro studio, di sistemarci quello che poteva essere un lavoro buttato nel … , il quale con dedizione lo ha trasformato in quello che è il risultato finale consigliandoci poi gli studi Massive Art di Milano per il lavoro di mastering rivelandosi una scelta vincente. Essendo un lavoro auto prodotto volevamo che tutti i nostri sforzi non fossero resi vani.


D- Cosa ha significato per voi entrare a far parte dell’annuario 2012 di Rock Hard?

R- Un ottimo traguardo per una band che viene dai monti come noi, essendo per posizione geografica, svantaggiati rispetto al vivere in città, dove sicuramente hai tutto a portata di mano.

 

D- Progetti per il futuro.

Cris - Ho già scritto i testi di quello che sarà il nostro terzo album, ma per il momento vogliamo concentrarci su questo lavoro promuovendolo il più possibile, sarebbe bello per noi suonare in contesti più interessanti tipo festival o aprire il concerto a qualche band famosa, sarebbe veramente una figata!



a cura di Michela Zanarella

per Periodico Italiano


CONTATTI:

I TWC li potrete trovare su:

MYSPACE THE WILD CHILD BAND: http://www.myspace.com/thewildchildband

OFFICIAL PAGE FB: http://www.facebook.com/pages/The-Wild-Child/46702569485


 
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