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TANTE NAVI, TANTE STORIE

2012-10-25 01:53 by elfa (letto 310 volte)

Salendo a bordo, sembrava che sempre di più, si imbarcasse povertà, desolazione, miseria.
I ponti, che dal molo del porto, permettevano alla gente di salire a bordo,sembravano scricchiolare, sotto l‟incedere della moltitudine di gente che arrancava. Singole persone o intere famiglie.
Il ventre della nave, come un gigante affamato, si riempiva di uomini e donne, di piccoli e anziani.
Ognuno, con il suo carico di speranze e di ricordi.
E, se da un lato, la distinta signora tutta inghirlandata, saliva con passo svelto con il cane in braccio,e si accompagnava al marito, qualche ricco possidente sudamericano di ritorno da un viaggio in Europa o, qualche europeo, che amava la vacanza in quella terra lontana, dall‟altro, con passo lento e stanco, saliva la misera contadina, o il povero pescatore, che con al seguito moglie e figli, qualche fagotto e una cesta di vimini, legata alla meno peggio, lasciando dietro il saluto dei propri cari e la propria memoria.
La partenza, diventava uno scenario di invincibile emozione, un palcoscenico sul quale, le emozioni, i ricordi, la già immediata nostalgia, si mescolavano fra loro, ciò che ne veniva fuori, era l‟atto finale del legame fra la propria terra e il nuovo mondo che si andava a scoprire.
L‟ammasso di gente riversata nel ventre del piroscafo, diventava protagonista di una nuova vicenda.
Le debolezze del proprio carattere aumentavano, la fierezza di alcuni si ingigantiva, l‟arroganza di altri dominava, il malcostume di alcuni si mostrava, la manipolazione degli sfruttatori faceva capolino, allorquando le navi levavano gli ormeggi e prendevano il mare.
Lì, la sicurezza di tutti era in mano a Dio. Il bisogno, era qualcosa da chiedere agli altri. Il segno della croce, era il preludio del viaggio che iniziava.
I piroscafi che varcarono gli oceani, lasciavano nascere storie e amori.
La traversata dell‟Atlantico, dava il tempo di creare avventure o amori duraturi.
E ce n‟erano, eccome, uomini che raccontavano di tutto , pur di accattivarsi le simpatie di qualche donzella viaggiante.
Inventavano storie e storielle. Per questi uomini, la partenza dava sfogo ad una nuova visione, anche della propria vita
coniugale. E come la vastità dell‟oceano, non aveva più confini definiti. Uomini liberi, diventavano.
E le proprie donne, afflitte , dalla grande pena della partenza dei propri mariti, vivevano nell‟incertezza di quella che sarebbe da quel momento in poi diventata la famiglia. La vita familiare che poteva disgregarsi. Le voci che si rincorrevano, di fatti del genere già accaduti, li rattristava ancor di più.
Mentre guardavano i propri figli, piccoli e indifesi, che forse avrebbero perso il proprio padre, che volutamente qualche volta avrebbe fatto disperdere tracce di se.
Uomini liberi, sarebbero diventati…

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