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SI E’ CHIUSA LA RASSEGNA OFF/SIDE

2011-05-07 02:38 by elfa (letto 652 volte)
Ad aprile si è tenuto l’ultimo dei dieci appuntamenti dedicati al teatro contemporaneo

Si è conclusa ad Ancona la Rassegna OFF/Side - teatro del presente: sette mesi di proposte teatrali, per rispondere alla domanda: che cos’è il teatro off?

Mercoledì 27 aprile il Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana di Ancona ha visto andare in scena l’ultimo spettacolo di una rassegna teatrale durata da ottobre ad aprile: OFF/Side - teatro del presente.

A chiudere la serie di performance è stata una riedizione de “I tre studi per una crocifissione”, diretta e interpretata da Danio Manfredini. La rappresentazione, su cui il regista lavorava già dal 1992 tra rielaborazioni e perfezionamenti, si è ispirata all’omonimo quadro del pittore inglese Francis Bacon, che propone tre immagini di corpi sofferenti, con un’analisi lucida e spietata della condizione umana. Manfredini ha portato sul palco tre soggetti marginali accomunati dalla solitudine, dallo stato di abbandono e di degrado, dal bisogno di affetto e di contatto con l’altro, dall’impossibilità e contemporaneamente dalla vana speranza che ciò possa ancora accadere. La mutilazione, frequente nelle figure dei dipinti di Bacon, ha trovato allora la giusta espressione nella fisicità “precaria” dei personaggi interpretati dall’attore: un’instabilità dovuta ad uno stato di degenerazione soprattutto psichico-emotiva.

La Rassegna OFF/Side - teatro del presente è un progetto alla sua seconda edizione curato dalla Compagnia Vicolo Corto di Ancona in collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche – Fondazione Le Città del Teatro e AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune e della Provincia di Ancona.

L’idea di creare uno spazio aperto alle giovani generazioni del teatro e quindi a tutti gli artisti che si mettono in discussione per portare un rinnovamento, che pongono delle domande, che mettono a disposizione la loro arte per creare spunti di riflessione, è da sempre il principale impegno e punto di forza della Compagnia Vicolo Corto. Il coinvolgimento degli enti istituzionali ha contribuito a potenziare e consolidare questa esperienza: attraverso un sano rapporto di collaborazione, di dialogo e di confronto di idee, si può infatti rafforzare il concetto di “CultLab”, ossia il laboratorio culturale di creazione, sviluppo e promozione del teatro contemporaneo che ha sempre contraddistinto la mission dell’Hangar CultLab, spazio artistico gestito dalla compagnia.

Ad aprire la rassegna sono stati, a ottobre, i NIM - Neuroni in Movimento, con lo spettacolo “Orphans” tratto dal testo di Dennis Kelly, per la regia di Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti. In scena Pier Luigi Pasino, Fiorenza Pieri e Vito Saccinto.

Si è quindi proseguito a dicembre con i padroni di casa, la Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab, che hanno presentato la loro ultima produzione “Box Life”, diretta da Stefano Tosoni con Loretta Antonella, Tommaso Benvenuti, Francesco Giarlo e Rebecca Murgi.

A gennaio è stata quindi la volta di Synergie Teatrali, compagnia di Ascoli Piceno, con lo spettacolo “Blackout”. Regia di Stefano Artissunch con Stefano Artissunch, Pier Giorgio Cinì, Laura Graziosi e Stefano Tosoni.

La rassegna è poi continuata con una delle ultime produzioni del Teatro Stabile delle Marche, “Maratona di New York”, nell’ambito del progetto Contemporanea, che ha visto privilegiare da parte dello Stabile marchigiano quest’anno una serie di appuntamenti con il teatro contemporaneo. Nella doppia veste di attori e registi Cristian Giammarini e Giorgio Lupano si sono confrontati con il testo di Edoardo Erba, uno fra i più tradotti e rappresentati al mondo, vincitore del Premio Candoni (1992). Lo spettacolo è stato in scena anche a Milano, dove ha ottenuto lusinghiere recensioni e un pubblico entusiasta.

A febbraio OFF/Side ha visto un sodalizio artistico tra Vasco Mirandola e Enrica Salvatori, attore lui e danzatrice lei, con lo spettacolo “E se fosse lieve”. Poco dopo è andato in scena anche “Minchia di Re”, con Isabella Carloni, tratto dall’omonimo romanzo di Giacomo Pilati.

I mesi di marzo e aprile hanno invece visto protagonista la danza. Daniele Albanese della Compagnia Stalk ha diretto “Something about today (The Vicious Circle)”, avente come protagonisti lo stesso Albanese insieme a Lucia Palladino e Manfredi Perego. Mentre, nell’appuntamento successivo, la danzatrice marchigiana Rebecca Murgi, apprezzata per le sue esperienze anche all’estero, ha presentato il suo ultimo progetto “Concerti”, in collaborazione con l’Istituto Musicale G. B. Pergolesi di Ancona.

La sezione di danza si è quindi conclusa venerdì 8 aprile con la performance di quattro promesse della danza contemporanea italiana, emerse dalla Vetrina della giovane danza d’autore promossa dal network Anticorpi XL: Marco D’Agostin, Marta Bevilacqua, Matteo Fantoni e Giulio D’Anna. Per arrivare infine a “I tre studi per una crocifissione”, che il 27 aprile ha chiuso la seconda edizione della rassegna.

a cura di Chiara Giacobelli

Fonte: www.nonsolocinema.com

 
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