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SHOEK: LA SPIRITUALITA' DEL GOSPELRAP

2013-03-13 18:09 by elfa (letto 3207 volte)
Lo abbiamo visto ad Italia's Got Talent, il talent show di Canale 5, dove i giudici sono Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi.

Lo abbiamo visto ad Italia's Got Talent, il talent show di Canale 5, dove i giudici sono Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Shoek (Thomas Valsecchi) scopre la passione per il canto molto giovane, ma solo nel 2002 si è completamente dedicato al genere rap facendo di esso la sua professione.

Nel dicembre 2007 esce il suo primo cd dal nome "L'inferno in un angelo" un cd molto grezzo, ma che contiene brani particolari, forti e crudi, che descrivevano momenti particolari della vita di Shoek.

Nel 2008 pubblica ufficialmente il suo primo singolo cristiano dal titolo “Tutto ciò che ho” che racchiudeva emozioni e sentimenti profondi del cantante. Il brano vinse un concorso cristiano “Notte dei nuovi talenti” promosso dal ministero Sabaoth.

Nel dicembre del 2009 Shoek partecipa alla prima edizione del concorso J-FACTOR dove perde in finale arrivando così secondo ma nonostante la sconfitta, il J-FACTOR è per lui un 'trampolino' che lo aiuta ad introdursi nel giro della musica cristiana italiana e dà l’opportunità a Shoek di conoscere Angelo Maugeri che poi sarà per lui un aiuto concreto nel suo cammino musicale.

Torno a te" è il nome del primo ufficiale CD di Shoek uscito nel febbraio del 2010, un CD rap cristiano che rompe barriere e pensieri religiosi che caratterizzano la cultura italiana. Il CD contiene 17 tracce, una in spagnolo e tra queste ci sono anche i brani “Tutto ciò che ho”, “Preghiera” e il nuovo singolo “Solo tu”. Shoek nello stesso anno gira il suo primo videoclip per il suo nuovo singolo con la partecipazione straordinaria di Vanessa Ravizza del GF9. Nel grande giorno, il 20 marzo 2010, si sposa con la brasiliana Rebeca Elisa che oggi lo accompagna e lo assiste in questo cammino musicale. Oggi Shoek è in tour per tutta l’Italia e sta continuando a ricevere consensi di critica e pubblico.


D- Ho avuto il piacere di intervistarti due anni fa, da allora la tua carriera ha visto un crescendo di successi, ci racconti com' è cambiata la tua vita Shoek?

Mi rendo conto di essere cambiato tanto, la mia vita, la mia spiritualità e di conseguenza anche la mia musica, perchè la mia musica è la colonna sonora della mia vita.

Le tante lotte che ho dovuto affrontare accanto a mia moglie mi hanno insegnato quali sono le persone su cui davvero posso contare indipendentemente dal momento che sto vivendo e quali invece vogliono attaccarsi alle tue ali perchè loro non sanno volare per poi abbandonarti appena vedono che il vento contrario vuole farti atterrare.

L'arrivo di mia figlia mi ha insegnato quali sono le cose a cui devo dare importanza e quali invece non meritano alcuna attenzione.

Non voglio dire che sono maturato perché preferisco farlo dire agli altri, ma sicuramente ho più ben chiara la strada che devo percorrere per raggiungere i miei obbiettivi convertendomi sordo alle voci che vogliono che guardi a destra o sinistra.

Penso che sia stato questo cambiamento che mi ha aiutato ad essere più determinato per poter così raggiungere obiettivi personali e situazioni che nella musica cristiana italiana non si erano più calpestate dopo il bravissimo e "grandissimo" Albino Montisci, che portò la musica cristiana italiana ad un livello internazionale anche attraverso i mass media ed è quindi per me un onore aver avuto modo di far conoscere la mia musica e la mia storia e sopratutto il mio messaggio a milioni di persone attraverso questi canali di comunicazione nazionali che stanno aprendo portoni prima chiusi con il lucchetto, per tutto questo ringrazio Dio che è fedele…sempre!


D-Il tuo rap è definito "Rap cristiano", ci spieghi cosa caratterizza il tuo stile?

Il mio stile, il "gospelrap" nasce in America ed è caratterizzato da messaggi basati sugli insegnamenti che Cristo ci ha lasciato.

Molti confondono la musica cristiana con quella che dà buoni messaggi ma sono due cose differenti.

Tante persone in questo mondo danno (apparentemente) messaggi positivi, politici, religiosi, ma non sono di fede cristiana quindi la musica cristiana dev'essere caratterizzata principalmente dal messaggio di salvezza attraverso il nome di Gesù Cristo e cerca la fama del messaggio e non dell'artista che lo porta anche se sono due cose che camminano assieme.


D-"Si alza questo mare ed io non so nuotare Solo tu Signore mi puoi salvare". Queste parole testimoniano il tuo amore verso Dio. Qual'è il tuo rapporto con la fede? Come vivi la spiritualità?

Il mio rapporto con Dio non si limita alla mattina quando mi sveglio e faccio una preghiera per la giornata o al momento in cui posso prendere in mano la Bibbia.

Molte volte non ho neanche il tempo o voglia di leggere la Bibbia e rimando al giorno dopo (devo imparare a farmi violenza) o alcune volte non piego le ginocchia appena mi sveglio ma comunque sia io reputo la mia vita, il mio respirare una preghiera continua dato che il mio rapporto con Dio è continuo e mai smetto di parlare con Lui e viceversa.

Lui è il mio amico fedele che ha deciso di vivere dentro di me sin da quel giorno che ho aperto la porta del mio cuore e in ogni situazione non smette di consigliarmi e d'isegnarmi.


D- Una tua riflessione sui talent show e sul Festival di Sanremo 2013. Cosa pensi della vittoria di Marco Mengoni? C'è una canzone che ti ha colpito maggiormente?

Italia's Got Talent è stata per me un'esperienza positiva per aver potuto portare il messaggio in cui credo a più di 10 milioni di persone in un solo momento ma per il resto è stata un'esperienza che personalmente mi ha deluso.

La televisione è ipocrita e pensa ai propri interessi ed è capace di calpestarti pur di arrivare all'obbiettivo che vuole raggiungere.

Per noi è stato meglio uscire prima che il nostro messaggio fosse intaccato dall'ipocrisia e falsità della trasmissione stessa ed è stato meglio non entrare nel "clima di competizione" che si crea per non far credere che il nostro messaggio fosse una scusa per vincere i soldi.

Sanremo non l'ho mai visto in vita mia e credo che dovranno legarmi ad una sedia per poterlo vedere, non lo sopporto e non lo digerisco, a casa mia non abbiamo neppure la televisione e solo guardiamo film dal computer.

Ho potuto comunque ascoltare il brano vincitore di Marco Mengoni e credo che sia un'opera d'arte, sia la melodia che il testo sono favolosi.


D- Come è avvenuta la realizzazione del tuo album "Torno a te"? Chi ti ha sostenuto in questo lavoro discografico?

Il livello qualitativo dell'album "Torno a te new edition" è discreto appunto perché ho voluto lavorarlo io stesso in ogni dettaglio ed ero ancora alle prime armi, non avevo ancora fatto corsi da fonico, non avevo il materiale che oggi mi accompagna, ma sono comunque contento di aver raggiunto l'obiettivo che ci ha dato tante gioie.

Per quanto riguarda il primo cd "Torno a te" è stato prodotto da un amico che miracolosamente si fece vivo nella mia vita offrendomi gratuitamente il suo studio di registrazione e la sua esperienza nel campo musicale, ciò accadde proprio quando io pregavo per un miracolo per incidere il mio cd dato che non avevo i fondi necessari.


D- So che ti impegni socialmente tra i giovani, affrontando molte tematiche, tra cui anche la droga. Quale messaggio vuoi dare ai ragazzi che si trovano in difficoltà e che vivono situazioni disagiate?

Quello che dico sempre è che per prima cosa bisogna ammettere le proprie difficoltà e riconoscere che si ha bisogno d'aiuto e poi alzare lo sguardo al cielo e chiedere a Dio che possa dare quell'aiuto attraverso l'amore delle persone sincere che possono tendere la mano e aiutare attraverso Cristo a ricominciare una vita pulita e coraggiosa.


D- I tuoi prossimi impegni?

Per quanto riguarda i progetti musicali adesso stiamo lavorando al mio nuovo cd in uscita quest’anno, inoltre stiamo progettando il cd di I.M.S. con una vasta varietà di stili musicali, dove ogni artista del mio team può usare il dono che Dio gli ha dato e inoltre altri membri del team I.M.S. usciranno con cd personali. Continueremo con il nostro tour che ci porta in molte zone d’Italia tra stadi, pub, discoteche, night, piazze e comunità cristiane. Per quanto riguarda i progetti spirituali e materiali, tutto si basa sull’opera di I.M.S. ma per ora preferisco non parlarne perché sono progetti molto grandi che coinvolgeranno tutti i giovani cristiani di questa nazione, ma che ancora sono in fase di lavorazione e di preghiera perciò li manteniamo “segreti” ancora per un po'.



a cura di Michela Zanarella

per ELFA Promotions


 
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