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Sanremo 2012 - Serata Finale

2012-02-18 17:31 by Antonino Giorgianni (letto 653 volte)
La pagellona di Ghostrider 1971



Sanremo 2012

Quinta serata

La pagella di Ghostrider71



Ariecco Zio Ghostrider con le sue pagelle e la cattiveria.

Si aper con un omaggio ai Beatles, "All you need is love", balletto coreografato dal solito breavo Ezralow.ùDatosi che la bella Belèn si è prensentata afarfalla di fuori, la b(u)ona Ivana ha pensato bene di palesarsi con un nude look da fare ricescere i capelli a un calvo.

  • NINA ZILLI. Per sempre. Ci piace e si conferma ad alto livello. 8

  • GIGI D'ALESSIO E LOREDANA BERTE': Respirare. Ma non dovevano squalificarli, visto che il palyback della Bertè di ieri sera è vietato dal regolamento? Che domanda oziosa, la... fama di D'Alessio garantisce impunità, anche se il brano è palesemente lassativo. 2


E vai con Geppi Cucciari, che prende in giro Gianni, Belèn e l'universo creato con la sua solita verve.

  • EMMA: Non è l'inferno. Se è la favorita c'è un motivo. Anche uno scettico come il sottoscritto gradisce. 8

  • SAMUELE BERSANI: Un pallone. Lo ripeto per l'ennesima volta: l'idea della canzone è gustasa, Bersani invece è insopportabile. 4,5

  • DOLCENERA: Ci vediamo a casa. Come ogni buon motore diesel che si rispetti, Dolcenera ci mette un pochettino a raggiungere il pieno regime, però poi non lo molla più. Brava. 7


Rocco Papaleo a Ivana: "Come ti chiami?" "Basilicata". Hihihihihihihihihi.

  • PIERDAVIDE CARBONE E LUCIO DALLA: Nanì. Che dire oltre quello che già è stato detto? 8,5

  • NOEMI: Sono solo parole.L'essere arrivata in finale non giova a Noemi, che, anzichè acquistare grinta, torna al berciare della prima sera. Deludente. 4


Sono le 22:06. E ora vediamo a he ora finiscono, visto che al termine della gara mancano solo 3 artisti.

  • ARISA: La notte. La maturazione è compiuta: non c'è panico ne emozione per Arisa, solo la voglia di dimostrare di essere cresciuta. L'interpretazione è energica ed elegante. 7,5

  • EUGENIO FINARDI: E tu lo chiami Dio. Questo brano non stanca mai. L'interpretazione di Finardi migliora di sera in sera per qualità e calore. 9

  • FRANCESCO RENGA: La Tua Bellezza. Alcuni quotidiani hanno magnificato la qualità del brano. Questo mi ha dato la conferma che certi critici NON ascoltano i brani che giudicano. Si salva solo la voce di Renga, su cui non si può disquisire, tutto il resto è noia (per dirla con Califano). 5


E' arrivato Celentano e, dopo un brano vigoroso ed affascinante, comincia a vibrare mazzate. Tre, quattro persone massimo urlano "basta", dando l'impressione di una clacque pilotata ad arte, peraltro subito zittita da chi applaude.

Rapidamente dico che non condivido le accuse di qualunquismo rivolte ad Adriano, ma è solo un parere personale.

"La cumbia di chi cambia" non è un pezzo straordinario, comunque si incunea bene sulla linea di Celentano.

Il duetto tra il Molleggiato e Morandi è qualcosa che ti agguanta le trippe, ti squote nel profondo. L'eterno ragazzo di Monghidoro si commuove fino alle lacrime; è emozione vera, che travalica ed abbatte le polemiche. Nel bene e nel male, la presenza di Celentano impronta di se questo festival.

Causa premiazione, tocca sorbirci l'esibizione del vincitore della categoria giovani, Alessandro Casillo, il Justin Bieber(on) dei poveri. Il sottoscritto si spara una dose di antistaminico e tollera.

L'intermezzo con Geppi Cucciari ammoscia l'ammosciabile, dando una sacrosanta coltellata alla sopportazione di chi ancora resiste davanti allo schermo. Segue televendita.

Salgono sul palco dell'Ariston i redivivi Cranberries, eseguendo la loro inossidabile Zombie. Ad essere sinceri, Dolores O'Riordan appare leggermente arrugginita, comunque è sempre un piacere starli a sentire.Dopo una breve intervista segue il loro nuovo singolo e, con tutta la più buona volontà sembra che i Cranberries stiano esclusivamente celebrando se stessi, nulla più.


Grazie ad un meccanismo di voto che non sta ne' in cielo ne' in terra, al televoto finale vanno Noemi, Emma ed Arisa.

Ma non è che questo schifo di sistema serve solo a portare quattrini alla ditta che appalta il televoto e a coprire una classifica decisa a priori?

In attesa di scoprire il vincitore, ci vengono propinati di nuovo Luca e Paolo. La loro performance è triste e squallida, com'era prevedibile del resto.Un tentativo di captatio benevolentiae patetico e futile è il canto del cigno del duo comico(?).

Anzichè porre fine alla tortura tocca sorbire anche il balletto. Con tutto il rispetto per il bravo Daniel Ezralow, non se ne può più.

Il brodo lungo, diceva nonna mia (pace all'anima sua) non va bene nemmeno per gli ammalati. Io non ho mai dubitato di questa massima, a quanto pare gli organizzatori del festival si. Siamo costretti, infatti, a ingollarci l'ennesima performance dei tre finalisti anzichè assistere alla proclamazione del vincitore. La carenza di idee produce prolissità, visto che si poteva concludere almeno mezz'ora fa (sono le 00:16).

Decisamente questa edizione del Festival mostra la corda, persa com'è tra lungaggini e banlità.

Ci si desta dalla noia solo quando Rocco Papaleo interpreta la sua "Come Vivere". Semplicemente deliziosa. La lunghezza di questa finale rimane comunque semplicemente raccapricciante.


Siamo arrivati faticosamente, dopo un'ora e mezza abbondante di fuffa alla proclamazione del vincitore:


  • Emma

  • Arisa

  • Noemi


Il Festival ce lo siamo lasciato alle spalle anche quest'anno. Speriamo che le cose cambino, altrimenti la vedo triste.


di Ghostrider71

Redazione ELFA Promotions


 
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