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Sanremo 2012 - Quarta serata

2012-02-17 16:57 by Antonino Giorgianni (letto 667 volte)
Le pagellissime di Ghostrider71




Sanremo 2012

Quarta serata

Le pagellone di Ghostrider71



Un saluto dal vostro affezionato Ghostrider71 che, dopo la giusta pausa contemplativa di ieri sera, torna a proporvi le sue pagellissime più feroce (e riposato) che mai.

Cominciamo bene, con un'affascinante performace di Simona Atzori. Questa straordinaria ballerina comunica emozione pura, ben servita dall'ottima coreografia di Daniel Ezralow e dall'impeccabile performance del violinista David Garret, che ci regala anche una rapida e preziosa esecuzione de "il volo del calabrone".


Parte subito il televoto, sistema che, come detto più volte, lascia spazio ad una marea di dubbi.

Per fortuna che c'è Rocco Papaleo, stasera impegnato a rendere più sobrio persino Morandi. Deliziosa la trovata della tenuta governativa.

Comincia la gara

  • Noemi e Gaetano Curreri - Sono solo parole. Valeva la pena di vederlo questo duetto, sissignori. La ruvida voce di Gaetano Curreri restituisce dignità a questo brano. Si ha più volte la sensazione che il cantante degli Stadio sovrasti Noemi piuttosto che sostenerla. 6,5

  • Pierdavide Carone, Lucio Dalla e Gianluca Grignani – Nani'. Che c'entra Grignani con questa canzone? La sua presenza rende turgido ciò che doveva essere etereo. Il brano risulta appesantito e goffo. Occasione sprecata. Peccato per il bravo Carone. 6,5

  • Dolcenera e Max Gazzè - Ci vediamo a casa. Con tutto il rispetto per Max Gazzè, la sua presenza nulla aggiunge e nulla toglie al brano, triste a dirsi ma il suo contributo è pressochè nullo. Dolcenera acquista confidenza ogni sera che passa. 6,5


La sinergia tra Morandi e Papaleo è straordinaria, i due riescono a restituire garbo ed eleganza alla serata. L'ingresso di Ivana (senza la K) Mrazova costituisce, a parte due roselline striminzite tenute in mano dai conduttori, l'unica presenza floreale del festival.

Il ritmo della serata è molto sostenuto. La gara è finalmente in primo piano... Meno male.

  • Gigi D'Alessio, Loredana Bertè e Mario Fargetta – Respirare. Ci mancava un tocco truzzo alla tamarreide! Questa performance è la dimostrazione di come per essere volgari non servano le parolacce. Questo prodotto becero andrà forte in discoteca, probabilmente, ma con Sanremo (e la musica in genere) poco ci azzecca. Esecrabile. 2

  • Chiara Civello e Francesca Michielin - Al posto del mondo. Finalmente un accoppiamento ben riuscito. Il brano sembra finalmente acquistare completezza. La voce della giovane Michielin, nonostante i limiti tecnici, impreziosisce la canzone (scritta dalla Civello a quattro mani con un talento come Diana Tejera). 7,5


Arriva Sabrina Ferilli, ed esegue "Sanremo nun fa la stupida stasera" a due voci con Morandi. Nazionalpopolare, nulla di più. L'intervista è garbata, minimalista ma gradevole. Condivido in pieno la Ferilli quando afferma che la nostra televisione è la migliore.

Garbato ed innocuo il duetto tra lei e Morandi sulle note di un famoso brano di Luis Armstrong, con contorno di un Papaleo che suona il trombone in playback.

  • Samuele Bersani e Paolo Rossi - Un pallone. Paolo rossi, stralunato come non mai, look a metà tra Totò e Chaplin, ce la mette tutta per salvare la situazione con la sua verve surreale. Peccato che Bersani sia sul palco anche lui. 5

  • Eugenio Finardi e Beppe Servillo con il Piccolo Ensemble Futuro - E lo chiami Dio. Accoppiata perfettamente riuscita. Due mostri sacri a confronto. Il cantante degli Avion Travel e Finardi assieme sono quanto di più bello Sanremo potesse mostrarci quest'anno. Semplicemente deliziosi. 9

  • Nina Zilli, Giuliana Palma e Fabrizio Bosso - Per Sempre. Come calza bene la voce di Giuliano Palma a questo brano! Lui e la Zilli fanno faville, ottimamente accompagnati da Fabrizio Bosso che, dopo aver magistralmente accompagnato Gualazzi l'anno scorso, ci regala un'altra splendida performance alla tromba. Di alto livello. 8,5

  • Arisa e Mauro Ermanno Giovanardi - La notte. Questo abbinamento è la conferma che Arisa ha intrapreso un percorso di maturazione all'insegna della qualità. La voce dell'ex cantante dei La Crus sostiene Arisa con eleganza e misura. Magico il violino di Mauro Pagani. Emozionante e soffuso. 8


Quando mancano solo tre artisti alla fine della gara arriva il momento dell'ospite. Il bravo Alessandro Siani porta una ventata di brio e simpatia. Chiaro esempio di come si possa fare comicità senza scadere sul becero e sul volgare, Siani agguanta il pubblico con la sapienza del cabarettista navigato.

Emozionante il momento in cui si mette, con eleganza e stile a raccontare l'italia e l'italianità. "L'italia è come il mare: indivisibile".

  • Emma e Alssandra Amoroso - Non è l'inferno. Altro abbinamento azzeccato. La Amoroso aggiunge al brano una "canna" notevole. L'interpretazione di Emma, in continua evoluzione ne giova assai. Nulla da eccepire. 8

  • Matia Bazar e Platinette - Sei tu. La presenza di Platinette (senza trucco, possenti dei!) mette in evidenza alcuni difetti del brano, tra cui un richiamo abbastanza palese a "Gente come noi" di Spagna. Nel complesso la canzone risulta abbastanza appesantita e perde colpi. 6,5

  • Francesco Renga, Scala e Kolacny Brothers - La tua bellezza. Ma che roba è? Una messa cantata? La prossima volta vedremo il buon Renga alla guida di qualche coro parrocchiale... Se qualcosa di buono c'era in questo brano è stato abbondantemente buttato ai maiali. Per carità. 4,5

La lista è completa, bisogna solo attendere il risultato del televoto. La serata sta scivolando via veloce e gradevole. Mancano i quattro giovani.

Nel frattempo Rocco Papaleo si (e ci regala) un gustoso siparietto musicale. Un po' crooner, un po' cabarettista, il Nostro crea un momento magico che è omaggio vero alla musica e alla vita. Incantevole.

E' il turno degli One Direction, boy band anglo-irlandese, già terzi nella settima edizione di The X-Factor, che presentano il loro singolo "What makes you beautiful". Gli hanno anche fatto annullare una data per portarli sul palco dell'Ariston. Beh, potevano pure risparmiarsi il disturbo.

Torniamo alla gara, passiamo ai nostri giovani.

  • ALESSANDRO CASILLO: E' vero (che ci sei). Il brano sembra sempre più banale e sciapo. L'interpretazione è modesta, segnata com'è da un'ormai evidente carenza vocale e tecnica del giovane Casillo. 5

  • IO HO SEMPRE VOGLIA: Incredibile. Interpretazione ancora più solida dell'altra sera. Energia e freschezza a profusione vengono da questa giovane band che convince e piace. Il brano è robusto ed onesto, scritto col cuore, non col portafogli. Bravi. 7,5

  • MARCO GUAZZONE: Guasto. Peggio che andare di notte. Lagnoso era e lagnoso rimane. Fomenta solo noia e fastidio. Basta per favore. 4,5

  • ERICA MOU: Nella vasca da bagno del tempo. Senza dubbio la giovane cantautrice è promettente assai. Permane questa fastidiosa sensazione di avere già sentito altrove il brano. 6,5


Nonostante la serata abbia un ritmo decisamente superiore alle altre, abbiamo già superato la boa della mezzanotte da un pezzo. Mancano solo i risultati delle votazioni. Ritengo che il meccanismo di voto per i giovani sia un filino macchinoso e fumoso.

Ci mancavano i ballerini di "Ballando con le stelle"! Non si sentiva assolutamente il bisogno di questa solenne perdita di tempo. Così il ritmo se ne va alle ortiche.

Per carità sono stati bravissimi, ma si poteva evitare.

Stop al televoto.

Il meccaanismo perverso della premiazione dei giovani fa assomigliare tutto al gioco delle tre carte. Ecco i risultati:

  1. Alessandro Casillo

  2. Erica Mou

  3. IoHoSempreVoglia

  4. Marco Guazzone,

Il risultato è, nella migliore delle ipotesi opinabile. Casillo a mio parere non meritava assolutamente la vittoria, sia per il brano presentato che per l'interpretazione.

Tutto sommato giusto il secondo posto ed il premio Mia Martini ad Erica Mou.

Rimane da scoprire la classifica dei Big.


Passano il turno:

  • Eugenio Finardi

  • Samuele Bersani

  • Nina Zilli

  • Dolcenera

  • Arisa

  • Francesco Renga

  • Noemi

  • Emma

  • Gigi D'Alessio e Loredana Bertè

  • Pierdavide Carone e Lucio Dalla.


Escono dunque i Matia Bazar e Chiara Civello.

A questo punto bisognerebbe capire che cosa succede in fase di votazione, visto che, anche alla luce della performance di stasera, c'erano ben'altre persone che potevano essere scaraventate fuori dalla gara senza rimpianto alcuno.

Oramai si è fatta una cert'ora, la fatica si fa sentire. Alla fine il ritmo ha sbracato e i tempi si sono dilatati oltre l'umana tollerabilità... E domani torna Celentano...


di Ghostrider71

Redazione ELFA Promotions






 
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