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Sanremo 2012 - Alla ricerca dell'audience

2012-02-16 03:01 by Antonino Giorgianni (letto 668 volte)
Alla ricerca dell'audience perduto

Sanremo 2012

Alla ricerca dell'audience


La seconda serata del Festival di Sanremo oramai storia. Sono gi lontani gli echi delle bombe che precedettero l'intervento di Celentano, ma le polemiche sono ancora ben lontane dall'essere sopite.

Gli stessi Luca e Paolo hanno avuto la loro buona dose di rampogne.

 Quando si ricorre a troppe parole scurrili, perch si ha una pochezza di idee ha infatti dichiarato il direttore di Rai1, Mauro Mazza, a proposito dell'esibizione del duo comico.

Chiss che cosa avrebbe da dire allora a proposito dell'esibizione de "I Soliti Idioti" di ieri sera.

I due comici si sono presentati sul palco di Sanremo senza il briciolo di un'idea, anche minima, preferendo rifugiarsi in un cumulo di luoghi comuni infarciti di parolacce becere e fini a se stesse.

Gli interventi dei Soliti Idioti sono stati spalmati lungo tutta la serata, col doppio intento di non smorzare i ritmi della competizione canora e di tenere concentrato il pi possibile lo share sulla manifestazione.

Manco a dirlo, i vari interventi del duo comico hanno ucciso ogni volta il ritmo della puntata, offrendo uno spettacolo desolante e vacuo. Per quanto riguarda lo share ecco i dati:

11.055.000 telespettatori, share 37,29% nella prima parte della serata

6.012.000 47,20% nella seconda

9.199.000 39,28% di media ponderata.

Un tonfo vero e proprio, anche rispetto alla seconda serata della passata edizione (10.145.000 telespettatori, share 42,70%).

Lo hanno chiamato "calo fisiologico", lo hanno persino giustificato con la messa in onda di Milan Arsenal. Plausibile, ma a partita il calo di ascolti continuato con un ritmo impressionante.

Il problema invece dato dal fatto che, nonostante ieri sera ci fossero ben 22 brani in gara (i 14 campioni e gli otto giovani di Sanremo Social), il focus della puntata non mai stato diretto sulla musica. La competizione canora stata asservita agli interventi comici dei Soliti Idioti, convocati solo in base al mero calcolo degli ascolti che avrebbero potuto procurare. Di nuovo la musica perde quel ruolo centrale che invece dovrebbe avere, rimanendo cornice dell'ospite di turno.

Eppure un comico residente il Festival ce lo ha gi: si chiama Rocco Papaleo ed bravissimo. Le sue cifre stilistiche sono l'intelligenza e la misura. Il pubblico ride con lui e non di lui, che in grado di intrattenere con arguzia e sagacia.

A che serve quindi invitare personaggi beceri ed avvilenti se non per sfruttarne il fortunato momento ai botteghini?

Per restituire alla musica il ruolo che, in seno al Festival della Canzone, gli spetta di diritto, non basta quindi infarcire la scaletta di performances musicali: bisogna che queste siano preminenti rispetto a tutto il resto del programma, ospiti compresi.

Questo non ci che accaduto ieri sera.


di Antonino Giorgianni

Redazione ELFA Promotions



 
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