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REcensione - AMERIQUA

2013-05-17 01:02 by elfa (letto 357 volte)
Non si dovrebbe fare cinema tanto per dire di farlo.

Non si dovrebbe fare cinema tanto per dire di farlo. Si dovrebbe avere coscienza dei propri limiti e delle proprie origini e continuare a cinguettare nel gergo pop e scanzonato di Mtv, a meno che non si abbia un'idea davvero buona . E invece, gli esordienti Marco Bellone e Giovanni Consonni non si accontentano: reclutano il rampollo della dinastia più patinata del mondo (reali esclusi), costruiscono un puzzle di gag rocambolesche e di luoghi comuni strapazzati e credono di aver fatto un film. In realtà, AmeriQua è più la versione cinematografica di una festa di diciott'anni che un tentativo serio di imbastire una commedia. La storia del neolaureato Charlie, che usa gli ultimi fondi elargiti dai genitori per cercare conferma ai suoi stereotipi sull'Italia e finisce in una ragnatela di truffe e magagne tipicamente tricolore, è poco più di un canovaccio improvvisato. Tutto, dagli attori ai colori, dalla sceneggiatura fiacca al serraglio di figurette modellate su standard da cartolina, grida approssimazione. Non bastano a riempire lo script il nome di Robert Kennedy III e il probabile intento di omaggiare il ricordo dell'anno di studi trascorso a Bologna dal suddetto, durante il quale avrà felicemente coniugato il mitico benessere americano con il proverbiale lassismo degli universitari locali: AmeriQua non va oltre l'accozzaglia di riti giovanilistici e, nell'ansia vampiresca di divertire a tutti i costi, finisce per annoiare. La scelta di affidare a un débuttant assoluto il ruolo di protagonista, giocando unicamente sul clamore del suo nome, è a dir poco ingenua: Bobby III è un Vaporidis d'Oltreoceano senza le espressioni beffarde che comunque fanno personaggio e con in più la zavorra di un cognome pretenzioso. Il primo film di Bellone e Consonni sembra l'ampliamento di un videoclip della rete musicale ammiraglia: tutto corse e saltelli, grondante di battutacce a effetto e di macchiette sbrindellate. Pollice verso, decisamente


a cura di Elisa Lorenzini

si ringrazia per la collaborazione

il portale Cinema4stelle

 
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