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Musica 2.0, nei conservatori il tablet

2014-10-14 11:43 by elfa (letto 1713 volte)
Nelle scuole c'è il boom dell'elettronica. A Mondomusica i dati della tendenza

Accordatori elettronici, tablet come spartiti, stanze multimediali e sale ambisoniche: altro che templi della musica colta chiusi al cambiamento, i conservatori italiani sono 2.0, come emerge dagli Stati Generali della Musica in corso a Mondomusica, l'esposizione dedicata agli strumenti musicali di alto artigianato ospitata da CremonaFiere. "Le nuove tecnologie - spiega Antonio Piva, presidente di CremonaFiere - ampliano notevolmente il pubblico che si avvicina alla musica, soprattutto fra i giovani, e questa tendenza non è in contrasto con la diffusione dello strumento classico ed acustico, ma è propedeutica a esso". Per fare il punto sull'utilizzo degli strumenti digitali nella didattica, CremonaFiere ha intervistato i direttori dei Conservatori italiani. Il 60% ha detto che da più di 5 anni nelle loro scuole vengono adoperati i supporti digitali nella normale attività didattica. Una pratica incentivata dagli insegnanti, l'83% dei quali chiede di introdurre le nuove tecnologie. Software o supporti digitali vengono impiegati soprattutto per comporre musica o per archiviarla, meno per eseguire, manipolare e produrre. Nei conservatori italiani, inoltre, ormai è un boom per i corsi di musica elettronica. I primi sono partiti al Conservatorio Rossini di Pesaro, l'unico ad essere provvisto di sala ambisonica. La sala è provvista di 21 altoparlanti controllati digitalmente, geometricamente equidistanti e perfettamente calibrati. Il sistema permette il controllo del campo sonoro tridimensionale in prossimità di un'area d'ascolto centrale, rendendo così possibile la creazione e manipolazione di sorgenti sonore virtuali. Tra gli utilizzi quotidiani della tecnologia, c'è il tablet, che ha ormai sostituito lo spartito cartaceo. Pesa poco, può immagazzinare centinaia di spartiti musicali e le pagine si girano con un leggero tocco delle dita o meglio ancora un pedale wireless. Anche gli strumenti musicali si accordano con apparecchi elettronici. Per gli strumenti acustici esistono accordatori tascabili che attraverso un piccolo microfono ricevono il suono prodotto dallo strumento e indicano tramite led o frequenzimetri ad ago o digitali il livello della frequenza e quindi l'intonazione da eventualmente correggere. Per molti strumenti elettronici, invece, basta collegare direttamente l'ingresso di un accordatore all'uscita dell'amplificatore per far ricevere e analizzare all'accordatore i suoni emessi dallo strumento.

 
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