Online: 1 | LOGIN | English

Home Servizi Roster Parters Contatti

Scritti Inversi Naturelfa

MOSTRA A TRIESTE -150 ANNI D'ARTE

2011-05-12 07:22 by elfa (letto 1005 volte)
I 150 anni dell'Unità d'Italia festeggiati con una manifestazione che spazia fra le correnti più rilevanti dell'arte italiana, un percorso nella varietà dei linguaggi sviluppatisi tra '800 e '900.

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, le Scuderie del Castello di Miramare di Trieste ospitano, dallo scorso 17 aprile fino al 28 agosto 2011, una mostra, in grado di tracciare un percorso delle principali correnti artistiche che si sono formate nel corso degli ultimi due secoli.


L’esposizione è denominata

Centocinquant’anni d’arte.

Da Fattori a Fontana, curata da Roberto Alberton, organizzata da Galatea Arte Associazione Culturale, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, presenta un excursus dell’arte italiana del XIX e XX secolo, attraverso 120 opere di maestri quali Boldini, De Nittis, Fattori, Morbelli, Balla, Baj, Campigli, De Pisis, Morandi, Rosai, Sironi, Manzoni, Morlotti, Fontana e molti altri ancora.
Al pari della storia della Nazione che ha acquistato la propria unità dopo molti secoli, anche l’arte, inizialmente sviluppatasi in poli culturali ben precisi, cessa ogni distinzione locale, con l’arte e la cultura che assumono una dimensione europea e internazionale.
Il ’900 è stato indubbiamente il secolo della molteplicità dei linguaggi, in cui però si possono individuare alcuni elementi essenziali.

Da un lato la destrutturazione dell’immagine, cioè quel processo che da Picasso a Bacon, distorce, frammenta, distrugge quasi l’immagine, o la svuota come De Chirico privandola di ogni significato, per giungere ad un grumo essenziale di materia, nucleo-cellula primordiale, che si dibatte in problematiche possibilità esistenziali.

Dall’altro, l’astrazione, ovvero non più la rappresentazione della realtà, o i temi romantici e borghesi dell’800, ma l’immagine pensata che prende corpo e sostanza nelle liriche composizioni di Kandinskij o nelle rigorose partiture di Mondrian, per giungere poi a grovigli inestricabili, esplosioni di colori, come in Pollock, o alla pura spazialità di Fontana”.

Il percorso espositivo propone inoltre le ricerche di altre personalità che raccontano a vario titolo aspetti significativi della figurazione tra le due guerre. Dalle esperienze Cubiste e Informali hanno tratto invece spunto artisti quali il primo Baj, Cassinari, Crippa, Corpora, Milani, Morlotti, Tancredi e Turcato, per sviluppare un proprio personalissimo linguaggio ove il colore è l’elemento
determinante del quadro e si fa immagine.

Altro personaggio cardine dell’arte italiana, e non solo, del ‘900 è Piero Manzoni. Se de Chirico rende deserte e svuota le sue Piazze, Manzoni fa lo stesso, togliendo dalle sue tele i colori che l’Informale aveva sparso a profusione.

L’opera di Manzoni, che anticipa molti aspetti dell’arte contemporanea, è la ricerca di una libertà assoluta, perché quella ‘piazza’ non sia più deserta, né frequentata da manichini  ma da sculture vive.

Il percorso si conclude idealmente con Lucio Fontana, artefice invece di una nuova spazialità, mediante segni, “tagli” e “buchi”, per mezzo dei quali viene a declinare nell’opera d’arte lo spazio reale.

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Chiuso lunedì.


Biglietti: Intero: 8,00 €; Ridotto: 6,00 €

Gratuito per minori di 10 anni.
Informazioni: www.tadinoartecontemporanea.com

 
Mi piace Non mi piace


I PIU' POPOLARI

I PIU' LETTI