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Mica scema la ragazza…

2012-02-15 14:07 by elfa (letto 569 volte)
Si era seduta vicino al suo accappatoio che, alla fine del suo allenamento, venne a riprendere. ...

- Che fai, Sharon, non vieni a cambiarti?

Nella piscina della scuola, mentre le compagne si dirigevano verso lo spogliatoio, Sharon avvolta nell’accappatoio era rimasta ai bordi per osservare Kenneth impegnato con i tuffi. Era senz’altro il più bel ragazzo della scuola e in molte gli avevano messo gli occhi addosso, ma lui sembrava essere solo interessato a diventare un campione di tuffi.

Si era seduta vicino al suo accappatoio che, alla fine del suo allenamento, venne a riprendere. Lei gli fece i complimenti informandosi da quanto tempo praticava questo sport e insieme si avviarono verso i rispettivi spogliatoi. Era chiaro l’interesse della ragazza per lui, ma anche lui sembrava tutt’altro che infastidito dalle sue domande e con piacere Sharon notò che le guardava il seno e le gambe con occhio vagamente concupiscente. Indubbiamente dopo i tuffi nell’acqua non gli sarebbe dispiaciuto tuffarsi in qualcosa di morbido, caldo e palpitante.

Sharon sapeva di non essere certo la più bella della scuola, ma non era niente male e soprattutto non nascondeva di essere disponibile. Prima di salutarsi, Kenneth l’attrasse a se per baciarla, ma stava arrivando qualcuno e allora la prese per mano e la portò dentro la cabina spogliatoio dell’allenatore.

La strinse forte a se baciandola e infilata la mano sotto l’accappatoio le carezzò il seno quindi fece scivolare in terra l’accappatoio. Le abbassò le spalline del costume e liberato il seno s’impossessò dei capezzoli stringendoli tra le dita, mentre la baciava sul collo e dietro le orecchie. Il costume scivolò in terra e lui si scansò per rimirarla nuda, quindi si calò anche lui lo slip. Sharon non aveva alcuna intenzione di negarsi solo si premurò di avvertirlo che non prendeva la pillola.

Mentre l’aiutava ad infilarsi l’accappatoio, piuttosto compiaciuto Kenneth le chiese come si chiamava aggiungendo che l’avrebbe aspettata all’uscita per accompagnarla a casa, ma purtroppo Sharon aveva la madre che stava arrivando con la macchina.

- Allora ci vediamo domani a scuola nell’intervallo - le disse dopo averla nuovamente baciata.

Controllato che non ci fosse nessuno, Sharon sgattaiolò dalla cabina per dirigersi verso lo spogliatoio delle ragazze. Lui avrebbe lasciato passare qualche minuto e poi si sarebbe diretto verso il suo spogliatoio. Certo avevano corso un bel rischio: se fossero stati scoperti, sai che scandalo! Eppure questo non aveva preoccupato Sharon più di tanto. Kenneth non era un ragazzo qualsiasi e se si fosse venuto a sapere che era stata trovata tra le sue braccia, le compagne l’avrebbero sicuramente chiamata puttana, ma avrebbero molto rosicato!

Il giorno dopo a scuola, a Sharon le prime ore sembravano non passare mai, ma finalmente sentì suonare la sospirata campanella. Nel corridoio preferì fermarsi con Glenda e due altre compagne intrattenendosi a parlare con loro . La scelta di Glenda non era stata casuale: oltre a credersi la più bella, aveva più volte confessato di essere pazzamente innamorata di Kenneth.

Ad un tratto, mentre parlavano, Glenda ammutolì e istintivamente si rassettò i capelli guardando oltre le spalle di Sharon che sentì una mano sulla sua spalla. Si voltò e come ben sapeva era Kenneth che sorridendo la salutò, poi rivolto alle compagne, rimaste a bocca aperta, disse:

- Scusate, vorrei parlare un momento con Sharon

Allontanatisi un po’ Kenneth le chiese se potevano stare insieme nel pomeriggio. Era quello che Sharon sperava che le chiedesse. Quando suonò la fine della ricreazione, si salutarono e nel raggiungere le compagne, giratasi volle ribadire l’appuntamento ad alta voce in modo che sentissero tutte.

Mentre si avviavano verso l’aula Glenda chiese, quasi incredula, se stavano insieme.

- Certo che stiamo insieme… Beh, che avete da guardarmi cosi? Volete forse sapere com’è? Posso assicurarvi che è molto ben dotato e non è bravo solo dal trampolino …

Era come aver messo dei manifesti. Presto l’avrebbe saputo tutta la scuola e oltre ad essere invidiata dalle ragazze, sicuramente i maschi che avrebbero pensato che se un tipo come Kenneth, che non aveva problemi di scelta, si era messo con lei doveva avere dei numeri…

Sharon non s’illudeva che con Kenneth sarebbe continuata. L’avrebbe scaricata dopo un paio di volte, ma lei l’avrebbe preceduto. Dopo averci fatto nuovamente l’amore, quello stesso pomeriggio, la mattina dopo, facendo in modo che altri sentissero gli avrebbe detto:

- Ieri è stato veramente fantastico… ma vedi io voglio un ragazzo tutto per me e non sono disposta a dividerlo con lo sport. So che non posso chiederti di abbandonare i tuffi, sarebbe per te un sacrificio enorme e non vorrei avere sulla coscienza di aver privato lo sport di un futuro campione...

Era sicura che la notizia avrebbe fatto presto il giro della scuola e avrebbe trovato più d’uno disposto a dichiararle, magari giurandolo, che non avrebbe avuto altri interessi all’infuori di lei.


di Jean Claude Riviere

Redazione ELFA Promotions


 
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