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LA MUSICA COME ESPRESSIONE DEL MONDO INTERNO

2013-02-23 08:31 by elfa (letto 889 volte)
SAVI GALDI - LA MUSICA COME ESPRESSIONE DEL MONDO INTERIORE

Il singolo "Come Neve" uscito da poco sta già conquistando i fans di Savi Galdi, giovane cantautore con una carriera in ascesa.

Nel 2000 e 2001 è stato “VOCALIST” al Festival di Napoli. Ha lavorato nel programma di Maria De Filippi "Amici" per ben quattro anni. Nel 2005 è stato uno degli attori cantanti, protagonisti nel musical “Il Mago di OZ” in scena al Teatro Olimpico di Roma.

Michela Zanarella lo incontra per ELFA Promotions.

D-Quale motivazione ti ha fatto avvicinare alla musica, come è avvenuto il tuo esordio in questo mondo?

 

Savi Galdi: Mi sono avvicinato alla musica da sempre. Non c'è una motivazione vera e propria, credo di esser nato con il bisogno di esprimermi cantando. Da piccolo ero un bambino molto timido e riservato, ma riuscivo a comunicare in modo diverso con il canto nelle recite scolastiche ed eventi familiari. L'ho capito perchè riuscivo ad essere me stesso solo quando cantavo. All'età di 13 anni mi sono iscritto in una scuola di canto dove per 11 anni ho fatto lezioni di Gospel con la Musicologa Marcella Amoruso, alla quale devo gran parte di quello che sono oggi. In quegli anni cresceva in me il bisogno di fare musica e ho iniziato a fare concorsi, casting e mi ritrovavo spesso primo classificato e lavorativamente in contesti molto professionali, sia televisivi che teatrali. Nel tempo capivo che non era un semplice Hobby.

 

D-Canto, ballo, recitazione, quali le tappe principali della tua formazione artistica?

 

Savi Galdi: Le tappe sono realmente tante, ne elenco alcune.

Con il canto mi son ritrovato a fare il Vocalist al Festival di Napoli su rete 4 per ben 2 anni.

Nel 2004 son partito per gli U.S.A con una tournèe di 13 concerti con il Coro Gospel, dove io ero una delle voci Soliste.

Con la danza e recitazione per 4 anni ho lavorato nel programma Amici di Maria de Filippi nelle prove Musical del serale.

Poi ho lavorato con una grande team, da Claudio Insegno e Rossana Casale, nel Musical il Mago di Oz debuttando al Teatro Olimpico di Roma, ricoprendo 3 ruoli.

Molte altre esperienze hanno fatto di me quello che sono oggi.

Ma non è mai abbastanza perchè sono sempre alla ricerca di perfezzione,studiando.

 

D-Da Napoli a Roma, cosa è cambiato nel tuo modo di vivere e nel tuo modo di concepire la musica dopo il tuo trasferimento?

 

Savi Galdi: Specifico questa cosa che in pochi sanno, sono solo nato a Napoli perchè ho la madre Napoletana ma ho il papà della provincia di Salerno dove praticamente ho vissuto.

Tornando alla domanda, un giorno mi trovai a Roma per un casting e conobbi un'accademia dove la direzione artistica era di Maurizio Costanzo, si poteva studiare canto, danza e recitazione con docenti di grande qualità e mi ha affascinato da subito. Dopo 3 mesi mi sono trasferito e iscritto nell'accademia e ci sono rimasto per 5 anni, dando cosi una svolta alla mia vita. Ho studiato, collaborato con grandi professionisti. Il modo di concepire la musica quindi si è trasformato da sogno a realtà. In quel contesto ho capito che era proprio quello che volevo dalla mia vita, nulla è mai un caso e nella mia valigia artistica stavo aggiungendo elementi importanti per continuare a percorrere la strada che sarebbe stata solo in salita e piena di difficoltà.

Nel tempo ho vissuto attimi che hanno segnato tutto il mio essere rendondomi semplicemente più forte e son per certo che mai nessuno potrà demolire quello che fino ad oggi ho costruito con sudore, pianti ma anche soddisfazioni.

 

D- Cos'è per Savi Galdi la musica?

 

Savi Galdi: La musica è l'espressione di tutto il mondo che ho dentro.

Non ci sono parole adatte per poter descrivere cosa sia realmente.

Solo chi percepisce la mia anima quando canto puo' avere una risposta a questa domanda.

La musica è la magia che Dio ha messo in me.

 

D-E' uscito il tuo singolo "Come neve", ci parli di come è avvenuta la realizzazione?

Savi Galdi: Questo brano nasce per caso davanti al tavolino di un bar e proprio lì che mentre la mia anima si specchiava ha cercato e scritto. La musica mi è uscita in un secondo momento, poi ho collaborato con un amico, Ciro Di Bitonto (colui che ha arrangiato il mio brano), un grande musicista, insieme abbiamo sistemato tutto, fino a rendere  chiaro quello che avevo idealmente creato dal principio da solo.

 

D-Una tua riflessione sul Festival di Sanremo 2013. Quale artista hai maggiormente apprezzato?

Savi Galdi: Il festival di Sanremo da sempre è un evento che non mi perdo.

Quest'anno ho apprezzato molto Maria Nazionale, una donna che non ha mai smesso di sognare, lottare e mi ha fatto piacere vederla su quel palco.

Ho approvato in pieno però la vittoria di Marco Mengoni, che reputo un grande talento con una voce impeccabile, e al contrario di quello che dicono tanti, a me arriva anche la sua anima. Due voci e stili differenti ma di grande qualità entrambi.

 

D-La canzone del passato che secondo te ha segnato la storia della musica?

Savi Galdi: Sono tante le canzoni che hanno segnato la storia della musica, tra queste secondo me sono:

O sole Mio, e Nel blu Dipinto di blu. Canzoni che non moriranno Mai e che adoro.

 

D-Progetti per il futuro?

Savi Galdi: Da alcuni mesi sto lavorando a dei brani inediti miei e spero presto di riuscire a concretizzare tutto, portando sul mercato italiano quello che sono in un album tutto mio, arrivando a calpestare palchi dove vive e regna la vera Musica.

 

a cura di Michela Zanarella

 
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