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La maledizione del Ventuno

2012-12-22 11:04 by Misartik (letto 251 volte)

Ed ecco l'ansia da Ventuno

Ventun grammi, ventun danni, ventun'anni

Quelli del signor Qualcuno

Che non invecchia nei suoi anni


Sogna rughe intorno agli occhi

E colore bianco tra i capelli

Ma è un frutto dei tarocchi

La maledizione di Machiavelli


"C'era una volta" è l'inizio

Come ogni fiaba e ogni vizio

Ma nessuno se ne accorge

Che la sua vita più non volge


Si finse dio dei Maya e l'anima vendette

Così il popolo sacro con le carte lo maledette

Vive da millenni in giro per il mondo

E mai si preoccupa di toccare il fondo


Ed ecco l'ansia da Ventuno

Ventun grammi, ventun danni, ventun'anni

Quelli del signor Qualcuno

Che non invecchia nei suoi anni


Ma ora brilla la speranza

Quella del ventun Dicembre

La fine della riluttanza

L'ultima vista di Settembre


Rinascerò per poi morire

Felice di partire

Senza nessuno ferire

E l'esperienza da spartire


Voglio vivere di gioie e di dolori

La bellezza di fiori e colori

Che non noti se sai di perderli

Prendi doni per poi cederli


Ed ecco l'ansia da Ventuno

Ventun grammi, ventun danni, ventun'anni

Quella del signor Qualcuno

Che non invecchia nei suoi anni


Ma ora l'anima si innalza

Nel cielo di domani

Con il cuore che sobbalza

E il respiro tra le mani


 
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