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LA DIVINA COMMEDIA

2011-02-23 21:46 by elfa (letto 686 volte)
LA DIVINA COMMEDIA - Un??pera musicale da 500.000 spettatori. È andata in scena al Teatro EuropAuditorium di Bologna, in esclusiva regionale...

È andata in scena al Teatro EuropAuditorium di Bologna, in esclusiva regionale, dal 18 al 20 febbraio “La Divina Commedia, una produzione Nova Ars che nelle precedenti edizioni ha già totalizzato più di 500.000 spettatori.

Dopo il debutto di stagione all’Arena di Verona, “La Divina Commedia” è arrivata a Bologna forte del nuovo allestimento teatrale che vede la regia e le coreografie di Manolo Casalino. Le scenografie, c’è da dirlo senza timore, sono assolutamente splendide. Un maxivideoproiettore aiuta gli effetti scenici e coinvolge completamente lo spettatore all’interno di un’atmosfera magica.

Lo spettacolo si apre su Dante, un bravissimo Vittorio Bari dalle eccelse qualità canore (come d’altronde tutti gli attori), che si materializza tra il pubblico e si avvia verso il palcoscenico, dove sono riprodotti i fitti rami, di un bianco ghiaccio, della selva oscura. Qui incontra Virgilio (Lalo Cibelli), che, come sappiamo, lo accompagna in un viaggio attraverso l’Inferno e il Purgatorio, per arrivare fino al Paradiso e all’amata Beatrice (Mariangela Aruanno).

L’Inferno regala allo spettatore toni accesi, musiche intense a cura di Marco Frisina e creature fantastiche nate dalla mente del Premio Oscar Carlo Rambaldi e realizzate da Sergio Stivaletti. Le scene di susseguono lentamente, una dopo l’altra, dando vita ad un’opera musicale impegnata, densa, attentamente curata in ogni dettaglio, dal canto alle parole (il libretto ispirato al testo originale di Dante è di Gianmario Pagano), dalle scenografie ai costumi, dalla danza alle luci. Per un cast totale di circa trenta artisti.

Il primo atto affronta, soffermandosi a lungo sui singoli episodi, la discesa di Dante all’Inferno insieme al sommo Virgilio, dove egli avrà modo di incontrare gli amanti Paolo e Francesca, il Conte Ugolino, Ulisse ed altri personaggi che tutti noi abbiamo studiato a scuola. Dopo l’intervallo, ci si cala di nuovo nei versi danteschi per esplorare il Purgatorio, dove una dolente Pia de Tolomei prega il poeta di ricordarsi di lei una volta tornato nel mondo dei vivi, per raggiungere infine il Paradiso e Beatrice, che accoglie Dante bellissima, in un vestito rosso scintillante.

È sorprendente osservare il cambiamento di toni, di colori e di effetti speciali passando dall’uno all’altro ambiente: tinte accese, rosse, buie o di ghiaccio per l’Inferno, con i suoi alberi desolati, le sue anime doloranti e la sua fosca disperazione. Sfumature pastello per il Purgatorio, interamente concepito dietro al velo del maxiproiettore e per questo in grado di creare sul palco un effetto etereo, offuscato, come se ci si trovasse in un sogno. Ed infine la brillantezza, le luci chiare e gli abiti luminosi del Paradiso, al cospetto di Dio.

Dunque un’opera musicale da affrontare con impegno, attenzione e da studiare nei minimi particolari, per non perdere nulla dell’immenso lavoro artistico che si nasconde dietro ad ogni singola scena.

“La Divina Commedia” continua la sua tournée in varie città d’Italia. Le date sono disponibili sul sito dell’opera. Mentre il Teatro EuropAuditorium di Bologna vede il suo prossimo appuntamento il 5 e 6 marzo con i “Sonics Meraviglia”.

a cura di Chiara Giacobelli

Fonte:
Non solo Cinema

 
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