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La Creazione

2011-01-30 16:42 by elfa (letto 546 volte)


L’uomo è l’immenso che guarda se stesso
perfetto fino nel minimo particolare
un universo immacolato, in contemplazione
osservato da un cuore dal battito Terreno
su di un atollo perso nello spazio
impronta certa di un grande Creatore.

Nel cielo, come gocce di rugiada
su fili d’erba, alle prime luci del mattino
o come gemme preziose forgiate nella notte
dai sogni immacolati di un bambino.

Lucciole erranti negli immensi spazi
dove risuona l’antico fragore della creazione
come quando in un punto indefinito
ancor non c’era il tutto, ma c’era la promessa:
come densissimo mare tempestoso:
prima che il Bi g Bang radiasse tutt’intorno
e la promessa divenisse il Mondo.

La luce allora, veloce invase l’universo
e i raggi luminosi segnarono i confini:
sempre diversi in uno spazio in espansione
e il tempo cominciò a segnare i suoi accenti.

Secondo dopo secondo lo spazio si estendeva
varcando sempre la soglia dell’ignoto
riempiendo di bagliori il tempo che passava.
Vortici immani acquisivano materia
messa in azione dall’esplosione primordiale
per poi formare Pianeti, Soli e Galassie
la nascita del mondo ormai era sicura
la sua bellezza grandiosamente certa.

Ora è volato il tempo, perso negli spazi siderali
fuggito da non so quali tormenti
per obliarsi nei profondi mari
che delle Terre emerse segnano i confini
e quivi celare la tormentata Storia
che sottende alla nascita degli Umani.

Un Dio giocherellone, solo per diletto
creò quest’oasi nel deserto astrale
per portare la Coscienza nell’universo
e poter avere la conoscenza di se stesso.

Noi Uomini però l’abbiamo deluso, è vero
perché non sapevamo che cos’altro fare
così pian piano, senza porci troppi pensieri
distruggeremo il Pianeta dei nostri desideri.

di Silvano Montanari



 
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