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La Contessina Giulia - II° parte

2011-04-21 02:34 by elfa (letto 878 volte)

Svegliatosi di buon mattino, Berto si recò in cucina impaziente di poter riassaporare l’inconfondibile sapore della colazione di casa, e mentre affondava la larga fetta di pane nel caldo bianco latte, i suoi occhi vagavano verso la finestra dei suoi sogni nella speranza di cogliere un segnale rivelatore. Terminata la colazione, Berto si recò nelle scuderie ed ecco,dopo poco, giungergli l’ordine della padroncina che chiedeva di sellare due cavalli e di portarli un’ora dopo davanti all’ingresso. Emozionato, Berto, provvide a strigliare e bardare i cavalli e puntuale attese la Contessina.

Quando la vide affacciarsi alla porta e venire verso di lui, il giovane sentì il suo cuore fermarsi. La fanciulla che aveva già turbato i suoi sogni quando era appena una bambina, si era trasformata in una donna bellissima. Berto l’aiutò a montare all’amazzone. Lei gli chiese di accompagnarla. Galopparono vicini in assoluto silenzio e il rumore degli zoccoli sul terreno sembrava far eco al battito del cuore di Berto. Arrivati presso un ruscello, Berto l’aiutò a scendere, si vennero così a trovare vicinissimi uno all’altra e le loro bocche si unirono.

Come la sera prima, dopo cena, Berto s’avvicinò alla finestra della camera della Contessina.

Giulia era seduta vicino all’inferriata e vedendo Berto gli tese una mano. Berto gliela strinse e non ebbero bisogno di parole. In quel contatto c’era tutto il loro amore, un amore impossibile, ma in quel momento i loro cuori battendo all’unisono, dava loro l’illusione che sarebbero riusciti a superare qualsiasi ostacolo: troppo vivo era il ricordo di quanto avvenuto in quello splendido giorno.

Il Conte con la sua famiglia lasciarono la fattoria la mattina dopo. Ma prima di partire consegnò a Berto la lettera di assunzione nell’Azienda di Suzzara. E c’erano novità anche per Maddalena che andava a servizio dalla Contessina nella casa di Ferrara.

Purtroppo, però, non erano momenti felici. Era scoppiata la Grande Guerra e ben presto anche l’Italia ne fu coinvolta.

Come tanti altri giovani, Berto fu chiamato alle armi. In trincea, sotto il fuoco nemico, pensava continuamente alla sua Giulietta, e il ricordo del suo dolce viso gli dava la forza necessaria per sopravvivere.

Ma anche la Contessina era costretta a combattere la sua guerra personale, contro la minaccia d’un matrimonio combinato dal padre. Cercava di rimandare la decisione confidando le sue pene a Maddalena, combattuta nella sua duplice angoscia.

Ed ecco un brutto giorno la Contessina trovare Maddalena in lacrime, disperata: era giunta la notizia della scomparsa di Berto, dichiarato disperso dopo un furioso combattimento nel quale non si era salvato nessuno. Una debolissima speranza restava e la Contessina e Maddalena si riunivano per pregare insieme per quell’amore che avrebbe dovuto dividerle e che invece le univa.

Signore - supplicava nelle sue preghiere Maddalena - non m’importa d’averlo per me, ma ti prego fa che sia ancora vivo!”.

Ma la speranza diventava sempre più flebile e quando, finita la guerra e tornati ormai tutti, Berto mancava ancora all’appello, alla speranza si sostituì la rassegnazione. Senza ormai avere più ragione di opporsi, la Contessina si piegò alla volontà del genitore.

Ma Berto era riuscito miracolosamente a salvarsi, dopo aver dovuto subire infiniti interventi e sofferenze. E così, come sei anni prima, l’ancor giovane Berto martoriato nel fisico ma reso più maturo e temprato dalle tribolazioni, guardava fuori dal finestrino calcolando i chilometri che lo separavano dall’abbraccio dei suoi.

Maddalena attese un po’ in disparte il suo turno non volendo disturbare quel commosso abbraccio dei genitori che compendiava le passate angosce e l’immensa felicità per avere ritrovato il bene che si temeva ormai perso per sempre. Quando finalmente vide Berto venirle incontro allargando le braccia, la ragazza gli si strinse con disperazione e non ebbe neanche la possibilità di baciarlo tanto erano violenti i suoi singhiozzi.

Illudendosi di poter dimenticare la Contessina, Berto chiese a Maddalena di sposarlo. Pur sapendo di non poter mai trovare posto nel suo cuore, lei si accontentò di potergli almeno stare vicino.

Signore, non m’importa d’averlo per me, ma ti prego fa che sia ancora vivo!” aveva supplicato nelle sue preghiere. Berto era tornato vivo, era vicino a lei, anche se il suo cuore era lontano e Maddalena non si oppose quando il marito volle chiamare Giulia la loro prima bambina.


a cura di Jean Claude Riviere

 
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