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L'OSCENO E' SACRO - NUOVO LIBRO DI DARIO FO

2010-12-30 15:10 by elfa (letto 1038 volte)
Si parla di oscenità e di terminologia volgare nell??ltimo libro scritto da Dario Fo e pubblicato da Guanda. Un argomento che a prima vista potrebbe sembrare scurrile, o quanto meno frivolo. Niente di tutto ciò. Ancora una volta il premio Nobel mette la sua immensa cultura al servizio di noi tutti, per compiere un viaggio nei luoghi della lingua (scritta e parlata), dell??voluzione terminologica, dei ....

Si parla di oscenità e di terminologia volgare nell’ultimo libro scritto da Dario Fo e pubblicato da Guanda. Un argomento che a prima vista potrebbe sembrare scurrile, o quanto meno frivolo. Niente di tutto ciò.

Ancora una volta il premio Nobel mette la sua immensa cultura al servizio di noi tutti, per compiere un viaggio nei luoghi della lingua (scritta e parlata), dell’evoluzione terminologica, dei modi di dire e quindi anche, di rimando, degli usi e costumi dei popoli antichi: dall’India alla Mesopotamia, dall’Italia (presa in considerazione nelle sue differenze regionali) alla Grecia.

Ciò che si vuole far emergere, attraverso il racconto di fiabe e storie (Le mille e una notte sono solo un esempio) è l’importanza del volgare nel bagaglio culturale dei popoli.
Proprio quelle parole che oggi consideriamo oscene, o poco raffinate, sono in realtà portatrici di abitudini, usanze, modi di dire e di pensare, maniere di intendere e di interpretare la donna, il sesso, l’erotismo, il rapporto maschio-femmina.
Emerge quindi dalla narrazione di Dario Fo non soltanto la storia di certa etimologia volgare, ma anche i retroscena di determinati valori che hanno accompagnato i popoli nella propria evoluzione.

Ci si interroga, ad esempio, sul ruolo della donna nelle singole civiltà, come pure sul ruolo che il sesso assume per una popolazione o una religione rispetto ad un’altra. Scrive Fo che “nel mondo indiano arcaico il sesso è definito il mezzo necessario e insostituibile per la sublimazione dell’anima”, definizione che racchiude in sé buona parte della sacralità dell’osceno.

Accanto alle storie, alle digressioni linguistiche e alle parentesi poetiche, compaiono qua e là sparsi nelle pagine i 133 disegni che l’autore stesso ha realizzato per questa sua ultima pubblicazione, a cura di Franca Rame.
Fo si conferma così attraverso le pagine de L’osceno è sacro un grande intellettuale e, aspetto secondario ma non per questo meno intrigante, un ottimo disegnatore.

a cura di Chiara Giacobelli



 
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