Online: 1 | LOGIN | English

Home Servizi Roster Parters Contatti

Scritti Inversi Naturelfa

INTERVISTA AI VZ69 BY ANDREA TURETTA

2011-06-06 07:55 by elfa (letto 871 volte)
I Vz69 sono usciti recentemente con il loro primo cd “Un viaggio nel tempo”. Le radici della band affondano direttamente nel rock degli anni Settanta, vigoroso ed esplosivo. ....

I Vz69 sono usciti recentemente con il loro primo cd “Un viaggio nel tempo”. Le radici della band affondano direttamente nel rock degli anni Settanta, vigoroso ed esplosivo. Emergono influenze varie, pensiamo agli Ac/Dc , agli ZZ Top, a tanto power blues ed echi southern rock, sapientemente miscelate in un unicum dalla forte personalità. Ecco l’intervista gentilmente concessa dal gruppo…

Come si è formato il gruppo dei VZ69?
Francesco Carlucci, batteria: Prima di tutto grazie Andrea e un saluto dai Vz69, folletti del rock. Il gruppo dei Vz si è formato tra braciolate e buon vino. Infatti le prime prove le abbiamo fatte in campagna di Roberto (chitarra ritmica) in uno spazio di 45 mq dove 25 erano occupati dagli strumenti e i rimanenti 20 mq da tavolo e camino.

Oggi, quanto è difficile riuscire a realizzare un album? Sia dal punto pratico che progettuale?
Fabio Moreschini , chitarra solista: E’ difficile realizzare un album, poiché richiede un grosso impegno dal punto di vista umano da parte di tutti i membri del gruppo, per affrontare le difficoltà che si incontrano non solo nella realizzazione musicale.

Ci vogliono tante stesure prima che una canzone vi convinca appieno?
Francesco: Diciamo che si vede, anzi meglio si sente subito da come “parte il pezzo”. Mi spiego meglio; i nostri brani sono frutto di improvvisazione allo stato puro e di taglia e cuci mentali che riproponiamo provando il pezzo di continuo, dopo decidiamo di cosa vogliamo “parlare” e arrangiamo il testo nella struttura (anche se a volte può succedere il contrario ovvero: testo-musica-arrangiamento). Il riscontro poi ce lo dà il Live, il pubblico ed è fondamentale il riascolto dell’esecuzione.

Nel mondo odierno, conta sempre più l’immagine. E’ importante per chi si occupa di musica?
Mr Ciro, voce e trombone: Nella musica è importante, ma dobbiamo fare molta attenzione a distinguere un' immagine “costruita” da una “reale”. In questo mondo o si è sinceri o si rischia di esser “scoperti”, l’arte non fa sconti.

image



Quali sono le esperienze che maggiormente vi sono rimaste nel cuore fino ad oggi?
Francesco: Le esperienze che abbiamo vissuto insieme sono tutte servite in qualche modo a creare la forza dei Vz69, ovvero la fratellanza. Alcuni di noi sono cresciuti insieme, vicini di culla, altri si sono uniti al gruppo in seguito, ma tra carezze e calci ricevuti dalla “strada musicale” percorsa siamo diventati una grande famiglia. Per citarne una positiva, sicuramente l’esperienza con i concerti in Scozia, quella negativa, la perdita di un nostro carissimo AMICO a cui abbiamo dedicato questo EP.

Musica ed impegno sociale. Un connubio felice?
Francesco: Un connubio felice se vedi e vivi un concerto dei Vz69. Mi spiego a parole di un signore che a fine concerto qualche giorno fa viene e mi dice: “Con il sorriso e la potenza della musica ci raccontate la vita di tutti i giorni!!!”. Ti assicuro che complimento migliore non avrei mai desiderato.

Quali pensate siano le cose che caratterizzano la vostra musica e i vostri spettacoli live?


Francesco: La “spontaneità”, noi siamo nei Live naturali al massimo. Noi suoniamo quello che viviamo tutti i giorni, e viviamo per suonare tutti i giorni. Non c’è cosa più facile te lo posso assicurare.

Oggi è sempre più difficile creare qualcosa di veramente nuovo?


Francesco: Assolutamente no, accendi la tv 10 minuti e hai le idee per impostare un album di 40 minuti. Anzi se si continua di questo passo: guerre di falsità, falsi politici, sport truccati…. bentornati Musical anni ’70!!!

image



Oggi, quanto conta l’essere indipendenti?


Francesco: Bella domanda; se non hai persone competenti che ci mettono anche la passione al tuo pari, meglio essere indipendenti!

Poesia e musica: quali i punti in comune?


Mr Ciro: L’amore e la passione. Il poeta è un musicista e il musicista è un poeta. Chi non sa trasmettere le proprie emozioni con la propria arte non può esser considerato tale.

Il momento Live è per molti, un momento di divertimento puro e di improvvisazione. Vale anche per voi?


Francesco: Certo, i Live sono il massimo per una band. La vera ed unica realizzazione.

C’è qualcuno che desiderate ringraziare per la riuscita del vostro album?
Mr Ciro: Ringraziamo tutti i nostri fans, i folletti del rock, che ci seguono sempre nei nostri Live e che credono nella nostra musica. Ringraziamo tutti coloro che lavorano con noi nel nostro spettacolo: Pinky Punk, Eleonora Di Dio, Dani Bra, il nostro fonico di fiducia Faber Sound, Daniele Landi per il supporto e la cura che ci ha offerto nella registrazione del nostro Ep e infine ELFA Promotions, che sta curando la promozione del nostro disco”Un Viaggio nel Tempo”.

Vedete dei punti d’incontro tra la musica di ieri e quella di oggi?


Francesco: Molta musica di ieri è arrivata ai nostri giorni ed è sempre attuale. Molta musica di oggi è figlia del consumismo, dura 2/3 mesi e finisce nel cestino del dimenticatoio.

Una canzone di altri che vi sarebbe piaciuto scrivere…


Francesco: Ce ne sono tante e di tanti Artisti. Citarne una sarebbe un torto per tante altre, comunque la prima che mi viene in mente: “La terra dei cachi”, “Impressioni di settembre”, “Joe’s Garage”, “Behind Blue Eyes”, se non mi fermi vado avanti fino alla fine e ti assicuro che non c’è fine!!!

Il cinema vi ispira? Quali eventualmente i films che trovate più affini alla vostra musica?


Mr Ciro: Noi prendiamo ispirazione dalla vita di tutti i giorni. E la vita è un film. Il genere che ci ispira di più è la commedia all’italiana, quella che va in onda tutti i giorni in diretta nel nostro bel paese.
Francesco: Osserviamo di gran gusto i films del grande Alberto Sordi. La nostra musica è cosi, con il sorriso raccontiamo la pesantezza della routine di tutti giorni.

Possiamo dire che la vostra musica nasce un po’ come in una bottega artigianale?


Francesco: La nostra sala prove è una bottega artigianale, peccato che in Italia l’artigiano sia poco riconosciuto e si preferisca finanziare le grandi industrie.

Il Sito Ufficiale della band: www.vz69.it


www.elfapromotions.com

Si ringrazia per la gentile collaborazione Laura Gorini

 
Mi piace Non mi piace


I PIU' POPOLARI

I PIU' LETTI