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FONOKIT, L'EVOLUZIONE DEL ROCK TRA AMORE O PURGATO

2012-05-31 00:59 by elfa (letto 775 volte)
Continua il successo dei Fonokit con il nuovo singolo

Continua il successo dei Fonokit con il nuovo singolo "Fine" estratto dall'album "Amore o Purgatorio". L'ascesa di questo gruppo del Salento trova riscontro sia nella critica che nel pubblico sempre più numeroso nelle loro performance.

I Fonokit sono: Marco Ancona (voce, chitarre), Paolo Provenzano (batteria) Ruggero Gallo (basso). Dalla collaborazione di Marco Ancona con Amerigo Verardi nasce un nuovo progetto discografico "Il diavolo sta nei dettagli" dal 24 gennaio 2012 in tutti i negozi di dischi.

Michela Zanarella incontra Marco Ancona per un' intervista esclusiva.


D- Il vostro singolo "Fine" estratto dall'album "AMORE O PURGATORIO" (BlissCo/Fondazione Sonora) è in rotazione su radio e tv e sta riscuotendo molto successo.

Com è nato questo brano e quali sono le caratteristiche principali della sonorità di questa canzone?

Ricordo che eravamo in studio in sede di mix di altri brani e venne fuori il giro di accordi delle strofe. Non eravamo appunto lì’ per scrivere intenzionalmente qualcosa, però ci piacque. Li registrammo subito insieme ad una base percussiva giusto per ricordare il tutto. Questo frammento musicale di un minuto circa rimase lì in standby per un po’ di giorni fintanto che io e Paolo (batterista e compositore) ci mettemmo assieme con due chitarre acustiche tirando fuori la melodia e gli accordi per un ritornello. Successivamente Ruggero (bassista) lavorò sulla linea di basso e nel corso della settimana successiva scrissi il testo in casa partendo da questa frase “Spara è solo un attimo” che mi aprì un po’ un immaginario per tutto il resto. Una volta in studio poi la cantai, modificammo qualche accordo, affinammo la produzione e venne fuori la versione che si può ascoltare sull’album “Amore o Purgatorio”. Per quanto riguarda le sonorità nello specifico, secondo me, ciò che risalta è questo sound un po’ claustrofobico ed industriale allo stesso tempo, in gran parte dovuto alla scelta della spiccata vicinanza sia della voce che degli strumenti, tecnica di registrazione e mix che usiamo molto spesso. Altra cosa molto caratteristica è questo bordone di chitarra fuzz registrata in maniera particolare che sembra quasi un synth, apre il brano e suona costantemente per tutto il pezzo. In qualsiasi caso sono sonorità più sperimentali che si carpiscono maggiormente ascoltando la versione dell’album piuttosto che vedendo il video promozionale, visto che come quarto video abbiamo scelto di fare qualcosa di diverso promuovendo il brano con un filmato live girato durante una nostra esibizione. Dal vivo abbiamo un’attitudine molto più rock’n’roll, non ci mettiamo troppo lì a cercare di imitare male suoni nati da esperimenti estemporanei di studio.. prendiamo in mano chitarra, basso, bacchette e via !


D - Fonokit, un gruppo in continua ascesa, dai tanti successi, consacrati sia dal pubblico che dalla critica. Marco Ancona, voce del gruppo, quale fattore ha determinato la scalata alle alte vette della musica rock in Italia ?


Non ne ho idea. Per quanto ci riguarda come sempre abbiamo lavorato sodo alla realizzazione di un album e fortunatamente è piaciuto a molti. Piuttosto spero che riusciremo a fare altrettanto bene col prossimo lavoro.


D- L'originalità di scrittura dei vostri testi fonde una poetica sensibile che appartiene agli influssi dei decadenti dei primi anni novanta. Cosa rappresenta la poesia per voi ? Un poeta del passato che vi ispira nella creatività ?

Partendo dal presupposto che non sono un gran lettore di poesie, personalmente amo le parole e metterle assieme. Se devo citare qualcuno che mi piace particolarmente nello stile, del quale ho letto anche un po’ più di testi, citerei Bob Dylan ..ma non so fino a che punto possa essere una fonte di ispirazione rispetto alle nostre canzoni.


D-Marco Ancona, nel tuo percorso artistico tantissimi concerti e live con i Fonokit, ma anche una collaborazione con Amerigo Verardi. Da gennaio è nei negozi il vostro album "IL DIAVOLO STA NEI DETTAGLI" (Lobello Records/Goodfellas). Ci vuoi raccontare com è nata questa collaborazione Ancona-Verardi ?

Le radici di questa collaborazione risalgono ad un po’ di anni fa. Tra il 2003 e il 2004 Amerigo mi chiamò nei suoi Lotus per prendere parte come chitarrista al tour promozionale dell’album “Nessuno è Innocente” che uscì in quel periodo con la Mescal. Terminato il tour, nei successivi 4-5 anni siamo stati molto impegnati separatamente, lui con le sue produzioni e io con l’ultimo album e tour dei Bludinvidia. Nel novembre 2008, mentre ero in studio alle prese con una nuova produzione (le prime basi da cui poi è nato il progetto Fonokit), mi arrivò una proposta per un’esibizione da solista. La presi in considerazione e mi venne in mente di chiamare Amerigo per chiedergli se gli andava di fare questo concerto insieme, divertendoci ad alternare brani miei e suoi.. L’idea piacque ad Amerigo e ci accordammo per un paio di prove che ci presero tanto bene da farci pensare di mettere su anche del materiale inedito. Le prove diventarono una quindicina e a quel punto, visto che il lavoro di preparazione ci stava prendendo bene, decidemmo di tenere qualche concerto in più, farne magari tre o quattro… ma subito dopo i primi iniziò a spargersi la voce, inaspettatamente ci arrivarono molte richieste di concerti e siamo stati in tour di continuo per tutto il 2009 ed il 2010. In più venne fuori l’idea di portare questo progetto anche in studio di registrazione quando, per puro caso proprio in quei giorni, arrivò una chiamata di Manuel Agnelli per richiederci un brano per l’album degli Afterhours “Il Paese è Reale”. Era ancora gennaio 2009 e di lì a qualche mese ci siamo trovati immersi sino al collo tra registrazioni in studio, date del nostro tour, eventi promozionali, date di supporto agli Afterhours e tutto il resto.. senza aver né previsto né progettato niente. I riscontri sono stati ottimi ed il nostro divertimento è diventato un impegno a tempo pieno. Come prima cosa decidemmo di tirare fuori al volo un album live autoprodotto “BOOTLEG – Oliando la macchina, live tour 2009”. Questo semplicemente perché dopo i concerti molta gente ci chiedeva dove poteva trovare i brani inediti che eseguivamo e non avevamo ancora il tempo di dedicarci con costanza ad una produzione di studio. A gran sorpresa proprio questo disco dopo qualche mese vinse il premio M.E.I. come miglior autoproduzione dell’anno. Abbiamo continuato a suonare in giro quindi per tutto il 2010. Il 2011 invece ce lo siamo preso principalmente per essere in studio con più costanza a scrivere qualche altra cosa e produrre questo secondo lavoro “Il Diavolo nei Dettagli” ..che poi in realtà rappresenta il vero primo album di studio.

D- Semplicità e sperimentazioni sonore sono le fondamentali caratteristiche della musica dei Fonokit e questo filo conduttore lega anche il tuo lavoro con Amerigo Verardi. Qualche anticipazione sui tuoi prossimi impegni? Altre collaborazioni in programma ?

Per quanto riguarda collaborazioni ne ho appena fatta una con Le Mani. Stanno per uscire con un nuovo album e mi hanno invitato a scrivere e cantare qualcosa assieme a loro.
Ho suonato anche le chitarre nel disco solista di Gianluca De Rubertis de Il Genio che è appena uscito e proprio a giorni uscirà anche il nuovo disco di Tobia Lamare & the Sellers nel quale ho suonato lap-steel e piano. Per il progetto Amerigo Verardi e Marco Ancona ora siamo in promozione col “Diavolo sta nei Dettagli” quindi a breve uscirà il videoclip del primo singolo estratto intitolato “Stanco stufo stupido e da solo” e stiamo iniziando a tenere i primi concerti.
Con i Fonokit sicuramente anche terremo qualche data quest’estate ma principalmente siamo impegnati a mettere su del materiale per un nuovo album.


a cura di Michela Zanarella


 
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