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Fiorella Mannoia: "Canto Lucio Dalla"

2013-10-29 01:40 by elfa (letto 446 volte)
Fiorella Mannoia: "Canto Lucio Dalla per rendergli omaggio con amore e rispetto". Nell'album-dvd tributo "A te" duetti con Ron e Alessandra Amoroso

TGCOM 24 - Aveva solo 17 anni Fiorella Mannoia quando in un bar di Milano è rimasta colpita da Lucio Dalla che raffreddava un cappuccino fischiandoci sopra una melodia. Da allora tanti incontri, qualche collaborazione fino all'album-dvd tributo "A te", in uscita il 29 ottobre. Undici brani reinterpretati magistralmente con l'orchestra da Fiorella e due duetti con Ron e Alessandra Amoroso. "E' il mio atto d'amore per Lucio", dice a Tgcom24 l'interprete. "Se io fossi un angelo", "Chissà se lo sai" ma anche le meno conosciute "La casa in riva al mare" e "Sulla rotta di Cristoforo Colombo". Tutti e undici i brani di Lucio Dalla rivivono nel suono e nelle parole di Fiorella che ha messo cuore a anima in un progetto, certamente, non facile. Dalle immagini del lavoro in studio, immortalate nel dvd allegato, traspare una serenità rara e unica. Eleganti e incisive le collaborazioni con Alessandra Amoroso ne "La sera dei miracoli" e Ron in "Felicità".


Quando hai conosciuto Lucio?

L'ho visto la prima volta quando avevo 17 anni e lui era un po' più grande ma già noto come Lucio Dalla, al bar sotto la casa discografica Rca negli anni 70. Lo vidi con la barba, cappello in testa e cappuccino davanti caldo, per freddarlo ci fischiava sopra una melodia.

Un colpo di fulmine.

Esattamente, pensai 'è matto!' (ride, ndr).

Come mai hai deciso di fare questo album-tributo?

Non è stato facile, ci ho pensato e ripensato, rigirandomi di notte nel letto. Ma sentivo la necessità e il bisogno, nonché il dovere, di rendergli omaggio in modo sincero.

E cos'è successo?

Ho chiamato i musicisti, la mia band, l'orchestra e diversi maestri in studio per incidere in presa diretta, senza alcun artificio, i brani. Eravamo tutti eleganti, perfetti ed emozionati di abbracciarci idealmente in nome di Lucio.

Perché hai chiamato Ron?

Devo essere onesta, non avevo previsto duetti in questo cd. Ma Ron era importante ci fosse, per Lucio ha scritto bellissime canzone oltre ad essere suo grande amico. E il fatto che abbia accettato mi ha onorata.

Come hai scelto le canzoni dal repertorio di Lucio?

Tra quelle a cui sono più legata, come "Cara" che abbiamo cantato anche assieme o "Anna e Marco". Altre le ho dovute scartare perché vocalmente non ci arrivavo ma in un caso mi sono fatta aiutare: da Alessandra Amoroso per "La notte dei miracoli"...

Com'è andata?

Benissimo! Alessandra l'ha eseguita in modo molto aggraziato, mantenendo sempre l'eleganza. Un salto nel buio perché non abbiamo fatto le prove prima e quando ha iniziato a cantare ho capito che non mi sono sbagliata nell'aver scelto lei. Mi sembrava anche giusto che ci fosse un giovane cantante che omaggiasse Lucio. Lui li appoggiava, come ha fatto con Mengoni e Carone, ma anche io con Noemi.

Seguirà un tour da questo progetto?

No. Questo è un omaggio intimo, discreto e sincero. Ci sarà sicuramente una serata evento il 23 dicembre all'Auditorium di Roma, forse ne seguirà una seconda data, ma tutto rimarrà contenuto in questo disco.




 
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