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Festival di Sanremo 2014 - Quarta serata

2014-02-22 00:34 by Lozirion (letto 554 volte)
Il festival prosegue celebrando la storia della musica italiana e premiando il peggiore tra i giovani

Tra applausi, critiche e ascolti altalenanti prosegue il festival, siamo alla quarta serata, ed è la volta di Sanremo Club, così è stata ribattezzata questa puntata in cui la kermesse e il Club Tenco vogliono celebrare i 60 anni della Rai... Ma non bastavano già le Kessler?? Comunque per la serata ogni artista ha scelto un brano storico della musica italiana da reinterpretare, da solo o in duetto con altri artisti. Ovviamente tutte le esibizioni della serata sono fuori concorso.


Prima di cominciare una nota sulla gara: Sinigallia è stato escluso dalla gara per aver cantato il brano che ha presentato in concerto qualche mese fa. L’artista si esibirà comunque domani ma resta fuori dai giochi.


Oh, però ora si comincia! Su il sipario, entra Marco Mengoni... Ma una volta tanto che non partecipa non potevamo lasciarlo a casa? Rischia seriamente di fare la fine di Albano... Comunque canta “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo e alla fine della performance sono ancora più convinto della mia domanda, non potevamo lasciarlo a casa? Pessimo. Voto: 4


E’ la volta dell’ingresso di Fazio, e non so se essere contento, però almeno per questo giro il pippone ce lo risparmia, in compenso chiama la sua cara Lucianina che però lo ha abbandonato, sta infatti bevendo un cocktail con un misterioso uomo con un casco alla Daft Punk... Non sarà mica Al Bano, vero???


Perturbazione e Violante Placido – La donna cannone

Si comincia con il cavallo di battaglia di Francesco De Gregori, e l’esecuzione dei Perturbazione è fantastica, peccato che con loro ci sia Violante Placido e ancora non capisco perchè, visto che appena attacca trasforma la bella atmosfera del pezzo in una caciara da karaoke.... Voto ai Perturbazione: 8, Violante Placido: 3


Finalmente arriva la Littizzetto e l’uomo misterioso si rivela, sotto il casco c’è Beppe Vessicchio! E c’era chi davvero sperava fosse uno dei Daft Punk! E dire che la Littizzetto dovrebbe essere una comica, che diavolo significa questa gag patetica?? Voto: 3


Francesco Sarcina e Riccardo Scamarcio – Diavolo in me

Ma cosa c’entra Scamarcio? Forse è un duetto più assurdo di quello con Violante Placido... In compenso quantomeno Riccardo non fa una figura orribile alla batteria, decisamente meglio di quando recita, che non è che sia poi questo incredibile sforzo... La cosa più bella dell’esibizione comunque è la bassista a fianco di Sarcina. Voto: 5,5


Frankie Hi NRG e Fiorella Mannoia – Boogie

Ho perso il conto delle volte che ho visto duettare questi due, e il feeling è più che evidente, come è evidente che tra i due la più giovane sembra essere la Mannoia, ottima come sempre. Frankie è sempre più sottotono, ma si guadagna la mia approvazione quando Fazio entra dicendo “Mi sento un terzo incomodo” e lui gli risponde “Ma sai che a volte ci prendi?” Qualcuno glielo doveva dire! Grande! Voto: 6


Questa sera verrà premiato il vincitore dei giovani, per l’occasione la giuria è formata da Paolo Virzì, Giorgia Surina, Silvio Orlando, Silvia Avallone, Paolo Jannacci, Anna Tifu, Aldo Nove, Rocco Tanica e Lucia Ocone. Confidiamo in Jannacci e Rocco Tanica...


Noemi – La costruzione di un amore

Un po’ scontata la scelta di Noemi, che aveva già eseguito il brano di Mia Martini a X-Factor, l’esecuzione comunque è buona, forse un po’ troppo piatta, ma buona, sicuramente meglio della sua ennesima pettinatura da denuncia... Voto: 6


Fazio prende nuovamente la scena e ricorda Francesco Di Giacomo, il cantante del Banco del muto soccorso morto proprio oggi in un incidente stradale. Ricordo doveroso, per una volta bravo Fazio! Tutto il pubblico in piedi per l’applauso.


Francesco Renga e Kekko – Un giorno credi

Renga si è guadagnato il mio odio personale in un tempo record, già la sua canzone (ingiustamente prima) è una ciofeca fatta e finita, in più ha il demerito aggiuntivo di riportare all’Ariston il fastidioso Kekko dei Modà, i voti delle ragazzine ormai sono tutti suoi, direi che è pronto per la politica, così magari evita di rovinare una splendida canzone di Bennato. Voto: 3


Ma gli ospiti internazionali dove sono? Ecco che arriva il primo! Luciana Littizzetto si presenta a piedi nudi e riassume l’intero festival in una sola frase: “Ne abbiamo scongelato un altro”... Tra gli applausi arriva il mago Silvan, che con la sua solita classe rimpicciolisce la nostra Lucianina. Ma non potrebbe far sparire Renga e Kekko? Andate a chiamarli!!! Voto: 7


Ron – Cara

Non poteva mancare una canzone di Lucio Dalla, e fortunatamente Ron la interpreta nel modo giusto, bella performance! Voto: 7


Arisa e Whomadewho – Cuccuruccucù

Cosa ci fa un ottimo gruppo come i Whomadewho con Arisa? Mah, non è dato sapere, sono i misteri di Sanremo, però in fin dei conti l’esibizione non è male, e anche Arisa sembra più ascoltabile del solito, sarà merito dei danesi? Voto: 6,5


E’ il momento di un altro ospite, Gino Paoli, chiamato da Fazio per un tributo alla musica genovese, e chi meglio di lui... Accomagnato da Danilo Rea al pianoforte, Paoli esegue “Vedrai, vedrai” di Tenco e “Il nostro concerto” di Umberto Bindi. Arriva puntuale la standing ovation meritatissima, e Fazio sale sul palco dicendo che manca Gino Paoli in questo tributo. Paoli, che è un signore, gli fa notare che è ancora vivo. Io mi sarei toccato in diretta... Comunque alla fine canta anche “Il cielo in una stanza”. Voto: 7


Finalmente i giovani si esibiscono prima dell’alba! Ormai sono sempre più convinto che qualcuno abbia interdetto Fazio, queste non sono idee sue...


Diodato – Babilonia

La canzone è decisamente buona, l’esibizione un po’ meno della prima, peccato! Voto 5,5


Zibba – Senza di te

In un mondo giusto sarebbe in lotta per vincere, ma non è quel che succederà, troppo poco televisivo il personaggio e troppo bella la canzone, non vorremo mica abituare la gente troppo bene? Voto: 7


Rocco Hunt – Nu juorno buono

Rocco Hunt entra vince il premio “Giacca peggiore del mondo”, e la sua canzone non è certo molto meglio, banale da morire, praticamente già candidata alla vittoria. Voto: 5


The Niro – 1969

Ma lo vogliamo dire a Fazio che The Niro è più big della metà dei big?? Comunque tira fuori una grande esibizione e gli applausi sono più che meritati. Nel mondo giusto di cui si parlava poco fa l’altro contendente sarebbe lui, ma, ovviamente, non è così...


Ecco che ritornano i monologhi sulla bellezza! Ma dobbiamo proprio?? Non era più semplice e meno noioso mettere uno striscione in bella vista con scritto “Viva Sorrentino”? Quantomeno stavolta non c’è Noia Fazio, ma il bravo Luca Zingaretti, che cita Peppino Impastato. Giù il cappello. Voto: 7


Raphael Gualazzi, Bloody Beetroots e Tommy Lee – Nel blu dipinto di blu

Il trio più assurdo che ci si potesse aspettare presenta la canzone meno adatta a chiunque dei tre, ma il risultatò è comunque decisamente buono. Certo, perchè abbiano chiamato il batterista dei Motley Crue per non fargli suonare come sa fare resta un mistero... Voto: 7


Cristiano De Andrè – Verranno a chiederti del nostro amore

Troppo facile Cristiano! E soprattutto controproducente, già sei il figlio del più grande di tutti e questo certo non ti aiuta, se poi ogni volta che puoi canti le sue canzoni vuoi proprio dimostrare di non essere niente a confronto! L’esecuzione è ottima, ma alla fine l’applauso scrosciante è per Fabrizio, non per Cristiano. Voto: 6,5


Renzo Rubino e Simona Molinari – Non arrossire

Finalmente un duetto degno di applausi! Rubino se la cava, forse un po’ troppo ingessato ma va bene, e Simona Molinari tira fuori una classe immensa, bravissima! Non possiamo farla entrare in gara? Scegliete voi al posto di chi, tanto ci si guadagna comunque.... Voto: 7,5


Arriva un altro ospite, l’unico a saper recitare come Dio comanda. Enrico Brignano avrebbe fatto digerire troppo bene un monologo sulla bellezza, ma questo non va bene per Morfina Fazio, meglio fargli fare un pezzo di Aldo Fabrizi. Non male. Voto: 6,5


Giusy Ferreri, Alessio Boni e Alessandro Haber – Il mare d’inverno

Forse non è chiaro alla dirigenza artistica del festival. I duetti si fanno tra cantanti, ed eccezionalmente capita di farli fare agli attori, non il contrario! Per altro Giusy Ferreri è quella che canta meglio dei tre per cui vi lascio immaginare il resto. Voto: 4,5


Antonella Ruggiero e DigiEnsemble Berlin – Una miniera

Finalmente un’idea originale! Portare sul palco musicisti che suonano con i tablet è una genialata, forse un po’ troppo gggiovane per Catetere Fazio, qualcuno chiami un ultrasettantenne prima che sia troppo tardi!! L’esibizione è decisamente buona. Voto: 7


Giuliano Palma - I say I’ sto cca’ 

Giuliano gioca in casa e si porta sul palco l’arrangiamento dei suoi Bluebeater. Il risultato è divertente, questo è il vero Giuliano Palma! Voto: 7


Riccardo Sinigallia, Marina Rei, Paola Turci e Laura Arzilli - Ho visto anche degli zingari felici

La canzone pià impegnativa della serata spetta a Sinigallia, che supportato da un terzetto di tutto rispetto tira fuori una bella versione del pezzo di Lolli. Bravi! Voto: 7


E’ il momento dell’ospite più atteso della serata, Paolo Nutini, che inizia la sua “Candy” citando “Caruso” di Dalla e, come Damien Rice ieri, dimostra con 2 sole canzoni quanto l’Italia e soprattutto il festival di Sanremo siano indietro anni luce rispetto al resto del mondo. Vibrante, passionale, intenso, così si canta! Prendete Kekko e costringetelo a guardare Nutini in stile Arancia Meccanica, che magari è la volta buona!! Voto: 8


Siamo quasi alla fine anche della quarta puntata, vi ho risparmiato per decenza il racconto delle orribili imitazioni di Fazio, che pareva particolarmente ispirato (e in questo caso non è una cosa buona), ma per il resto la serata è stata decisamente la più godibile, cosa che può succedere se si dà il giusto spazio alla musica in un festival, tienilo bene a mente Fazio! Ma ora è il momento delle prime premiazioni. Si parte con il premio della critica, vinto da Zibba più che meritatamente, applausi! Anche il premio Sala Stampa è suo, quindi stiamo pure tranquilli che non vincerà... Il premio per il miglior arrangiamento va a Renzo Rubino, acclamatissimo dalla platea.


Per ultimo, ovviamente, il vincitore della categoria giovani. Il premio va a Rocco Hunt. Ma lo vogliamo eliminare questo televoto oppure no? No, perchè se continua la logica del televoto è inutile portare delle canzoni decenti... E’ già il primo scandalo del festival, per il secondo aspettiamo domani...


 
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