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Festival di Sanremo 2013 - Terza Serata

2013-02-14 20:54 by Lozirion (letto 690 volte)
All'Ariston si entra nel vivo della gara tra i big, prima classifica provvisoria conferma i favoriti.

Terza serata del festival di Sanremo, dopo i primi due appuntamenti che sono sostanzialmente serviti a selezionare le canzoni dei big definitivamente in gara, archiviando l'interessante novità della presentazione di due brani per ciascuno. L'imbarazzo e la tensione della serata inaugurale sono ormai un ricordo lontano e con loro le varie polemiche, così, sciolto il nervosismo, nel giorno degli innamorati i due conduttori decidono di aprire e chiudere la puntata duettando sulle parole di "Vattene amore", che risulta più che altro un siparietto divertente quanto quello del taglio della barba del povero Peppe Vessicchio, finito tra le grinfie della perfida Lucianina.


La gara entra finalmente nel vivo, si esibiscono altri 4 giovani proposte e dopo la scrematura dei brani si esibiscono tutti i 14 big con i pezzi selezionati dal televoto dei giorni scorsi. Le performance restano al livello di quelle già viste martedì e mercoledì, eccezion fatta - e c'era da aspettarselo - per Elio e Le Storie Tese, che armati di fronti spaziosissime, parrucche e braccia finte regalano ancora una volta un'esibizione unica.

C'è spazio anche per la serietà però, e per i messaggi importanti, a cominciare dal monologo dedicato alla violenza sulle donne di una Littizzetto come sempre brava a colpire nel segno, perchè "L'amore con la violenza e le botte non c'entra un tubo, un uomo che ti mena non ti ama, un uomo che ti picchia è uno stronzo". I meritati applausi scroscianti accompagnano il flash mob di One Billion Rising eseguito da una cinquantina di ragazze sul palco.

Altro momento di riflessione quello dell'intervista a Roberto Baggio, Fazio ricorda giustamente i suoi grandi successi come calciatore, ma poi il baricentro si sposta sull'attività umanitaria del divin codino, che conclude leggendo un appello ai giovani, e anche ai suoi figli, un elogio alla passione e al sacrificio che può essere parso banale, ma sono parole che fa sempre bene sentire.


Ora tocca anche all'ospite internazionale e l'asticella della qualità si alza, dopo la splendida esibizione di Asaf Avidan di ieri, oggi è la volta di Antony and The Johnson, eclettico artista tra i più affascinanti e raffinati del panorama pop rock, che colpisce nel segno e incanta con la sua "You Are My Sister" prima di pronunciare il suo personale appello a favore dell'emancipazione femminile e del rispetto del pianeta.

Fuori dalla competizione quest'anno, tra cavalli di battaglia e flessioni sul palco fa comunque la sua apparizione sul palco dell'Ariston Al Bano, anche se, con rispetto parlando, se ne poteva tranquillamente fare a meno...


La classifica provvisoria conferma ancora una volta il vantaggio al televoto di chi proviene dai talent show e di quel filone di pop italiano in cui i talent sono immersi, Mengoni in testa, poi i Modà, Annalisa e Chiara, dietro tutti gli altri, in sostanza tv batte radio 4 a 0, ora aspettiamo il giudizio di qualità.


 
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