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Festival di Sanremo 2013 - Prima Serata

2013-02-12 17:56 by elfa (letto 756 volte)
E' al via l'edizione numero 63 del Festival di Sanremo, criticatissima per via di una conduzione (Fazio e Litizzetto) considerata troppo faziosa e politicamente orientata.

Festival di Sanremo 2013

Prima Serata


E' al via l'edizione numero 63 del Festival di Sanremo, criticatissima per via di una conduzione (Fazio e Litizzetto) considerata troppo faziosa e politicamente orientata.

La serata inizia all'insegna del garbo (Litizzetto permettendo) e con brio, nel tentativo di dissipare l'eco delle polemiche e concentrare immediatamente l'attenzione sulla gara. E' interessante la trovata di far eseguire ben due canzoni per ogni interprete, per poi fare decidere il brano che passerà in finale tanto dal televoto quanto dai pareri della sala stampa.

La prima tranche della serata scorre via tutto sommato in modo gradevole, tra canzoni e qualche battuta (innocua) della Litizzetto.

Con l'arrivo di Maurizio Crozza la musica cambia: subito dopo l'imitazione di Silvio Berlusconi (noiosa, banale ed inutile, va detto) scattano insulti, si sente gridare "basta politica", "vai via" ed altro che val la pena tacere. A tumulto calmato, Fabio Fazio cercherà di minimizzare la cosa, attribuendola a due sole persone.

Crozza riprende il suo intervento e, francamente non se ne sentiva proprio la necessità. E' la solita sfilza di banalità e luoghi comuni a cui il comico ci ha da tempo abituati. Fiacco, senza ritmo né mordente Crozza annoia e risulta una perdita di tempo.

L'intervento di Stefano e Federico, la coppia gay che si sposerà il giorno di San Valentino a New York, è un modo tenero e garbato per sensibilizzare l'opinione sulle nozze tra omosessuali (da noi vietate) senza cadute di stile.

La retorica entra invece in pompa magna con l'intervento di Toto Cutugno, insignito del premiio Città di Sanremo per la sua canzone L'italiano. Consegna il premio Angelo Ogbonna, difensore del Torino e della Nazionale, definito "italiano vero" da Fabio Fazio prima e da Cutugno poi. E' lo spunto per parlare del diritto di cittadinanza agli stranieri, ma qui i modi mancano di garbo e si scade come detto sul retorico. La successiva esibizione canora di Cutugno (accompagnato dal coro dell'Armata Russa) è deleteria per i ritmi della trasmissione, che crollano ulteriormente.

In tutto questo bisogna dire che il livello delle canzoni in gara è alto e la kermesse si preannuncia agguerrita. La sensazione è che si sia preferito rinunciare alle classiche canzonette tipicamente sanremesi in favore di brani scelti con più cura, capaci di coprire meglio le varie fasce di audience e, soprattutto, di meglio rappresentare l'attuale produzione musicale. E' anche per questo notivo che la prima puntata di questa 63esima edizione chiude con un bilancio positivo, nonostante parecchie cose siano ancora da limare.


A cura di Antonino Giorgianni


 
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