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FESTIVAL DI SANREMO 2011 SERATA FINALE

2011-02-20 01:25 by elfa (letto 1080 volte)
Finalmente ci siamo, la finale è arrivata e la lotta sembra agguerrita. I pezzi sono stati abbondantemente sezionati, così come i pareri sono stati espressi.

Gli artisti sono tornati ad esibirsi con l’arrangiamento della prima serata, poche quindi saranno le variazioni d’interpretazione su cui valga la pena discettare.

Vale invece la pena di cominciare a tirare le somme di questa curiosa edizione 2011.
Una piacevole novità arriva dal reparto tecnico: dopo alcune edizioni sciagurate, finalmente l’audio ritorna agli elevati standard cui ci aveva abituati negli anni passati. Salvo alcuni sporadici fischi dei microfoni (che possono sempre capitare anche nelle migliori condizioni) la fonia appare di ottimo livello, il suono è preciso e ben dettagliato, i livelli sono miscelati in modo corretto e finalmente si ha anche da casa un ascolto appagante.

Anche la scelta dei 14 Big è apparsa ben bilanciata ed assortita, nonostante tutto: a parte un paio di artisti che sono apparsi decisamente sotto uno standard accettabile, il cast era composto da nomi di alto rango capaci di abbracciare un vasto spettro di gusti musicali. Il livello è stato gradevolmente elevato, non privo di elevati picchi.

Quelli che non hanno tutto sommato convinto molto sono stati i giovani. Se si eccettuano il vincitore, Raphael Gualazzi, la giovane Micaela e Serena Abrami, a parere di chi scrive gli altri artisti in gara sono sembrati nel complesso poco originali, di livello non eccelso e poco rappresentativi del fermento musicale giovanile.

La conduzione di Morandi è sembrata a volte sotto tono, poco incisiva, assai meno frizzante di come sarebbe stato legittimo aspettarsi.
Fuori discussione la bravura di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, alcuni distinguo sui contenuti di un paio di interventi ci sarebbero, ma oggettivamente siamo di fronte a due comici di valore.
DI Belèn Rodriguez ed Elisabetta Canalis che dire... Fanno ciò che devono non prive di un certo savoir fàire. Nulla di stratosferico ma funzionano.

Tutto sommato abbiamo assistito ad una edizione discreta, sofferente forse di alcune lungaggini che ne hanno ucciso in certi momenti il ritmo, dando l’idea che si volesse allungare un pochino troppo il brodo.

Il meccanismo che designa i tre vincitori è macchinoso oltre il sopportabile (non proverò nemmeno a descriverlo) e sortisce il seguente risultato:
Primo classificato Roberto Vecchioni
Secondo Classificato Modà con Emma
Terzo classificato Al Bano


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Risultato che conferma (due su tre) i pronostici espressi, risultato con cui concordare... almeno per due terzi.

Al Bano non me ne voglia, ma al terzo posto avrei visto uno a scelta tra Davide Van De Sfroos e Nathalie, due artisti che, a mio parere, sfoggiavano brani ben più attuali ed efficaci di quello del pur grande Carrisi. Ovviamente il giudice, come sempre, è il pubblico ed il pubblico ha deciso.

Redazione ELFA Promotions
a cura di Antonino Giorgianni

 
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