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Festival di Sanremo 2011- I Big in concorso

2011-02-11 19:30 by elfa (letto 590 volte)
Come ogni anno eccoci finalmente arrivati alle porte del Festival della canzone Italiana per eccellenza: Sanremo. Quest??nno la lista dei concorrenti

Come ogni anno eccoci finalmente arrivati alle porte del Festival della canzone Italiana per eccellenza: Sanremo.
Quest’anno la lista dei concorrenti per la sezione Big sembra particolarmente promettente:
oltre ai soliti habitué, veri e propri stakanovisti del festival, sono presenti alcuni personaggi di sicuro richiamo ed interesse.

Ci siamo divertiti a scoprire le loro canzoni leggendone i testi, pubblicati in anteprima da una nota rivista. Ecco quindi una breve scaletta di quello che ci attende.



1) Al Bano. Quindicesimo festival per il cantante brindisino, vera e propria presenza fissa di questa kermesse. Una sola vittoria per lui, nel 1984, col brano “Ci sarà” cantato in coppia con Romina Power. Quest’anno presenta la canzone “Amanda è libera” (Berlincioni - Carrisi - Paoletti), ispirata all’assassinio della nigeriana Doris Iuta, avvenuto nel 2008 in provincia di Livorno. Ad una prima lettura il testo risulta retorico e poco graffiante.

2) Luca Barbarossa. Per l’ottava volta a Sanremo, il cantautore romano presenta “Fino in fondo” (Barbarossa), pezzo che interpreterà in coppia con Raquel Del Rosario, la moglie del pilota Fernando Alonso. Il testo, che propone atmosfere soffuse ed intimiste, di cui Barbarossa è maestro, parla di una coppia alla ricerca dell’equilibrio nel proprio rapporto.

3) Giusi Ferreri. Debutto sanremese per la vera rivelazione del primo X-Factor. Confermatasi artista graffiante e raffinata, la Ferreri presenta “Il mare immenso” (Bungaro - Ferreri - Bungaro), scritto assieme ad un cantautore di alto livello quale Bungaro. Il testo emoziona e scatena l’immaginario di chi legge.

4) La Crus. Dopo aver vinto ( nel ’95 e nel ’98) per ben due volte la prestigiosa Targa Tenco, i La Crus debuttano al Festival con un brano che è la confessione di un tradimento. “Io confesso” (Giovanardi - Curallo) ha un testo che sembra evitare le insidie del melenso e del retorico.

5) Luca Madonia e Franco Battiato. Esordio a Sanremo per Battiato e piacevole ritorno per Luca Madonia, dopo l’esperienza dell’88 assieme ai Denovo. “L’alieno” (L. Madonia) racconta del senso di isolamento ed alienazione che si prova nella società odierna. Il testo appare doloroso e sincero.

6) Modà feat. Emma. Seconda presenza a Sanremo per i Modà, pop band intrigante ed energica che, per l’occasione si portano dietro la vincitrice dell’ultimo Amici: Emma Marrone. Connubio coraggioso basato su un brano dal testo elegantemente retrò: “Arriverà” (Silvestre - Zapparoli - Palmosi - Silvestre).

7) Nathalie. Atteso debutto per la vincitrice dell’ultimo X-Factor, Nathalie Giannitrapani, gagliarda interprete e autrice estremamente raffinata. Il testo di “Vivo sospesa” (N. Giannitrapani) molto personale e ricco di emozioni, è un ottimo esempio della raffinata complessità della cantautrice romana.

8) Anna Oxa. Due volte vincitrice del Festival, la Oxa quest’anno presenta un brano che è una forte esortazione a prendere il controllo della propria vita, senza remore né esitazioni. “La mia anima d’uomo” (Imerico - Oxa - Pacco) rappresenta molto bene lo spirito inqueto e guerriero della Oxa.



9) Max Pezzali. Non lo nasconde, il quarantenne Pezzali: per lui questa partecipazione ha uno scopo prettamente promozionale (nulla di male in questo). “Il mio secondo tempo” (Pezzali) è la storia di un quarantenne in crisi combattuto tra scoramento e ottimismo. Onestamente dal testo non emerge nulla di nuovo o esaltante.

10) Patty Pravo. Settima partecipazione per la Divina Patty, con un brano, “Il vento e le rose” (Calvetti – Ciappelli - Calvetti) venato come di consueto di ironia e sensualità.

11) Anna Tatangelo. Dopo X-Factor, ecco nuovamente la Tatangelo per la quinta volta sul palco di Sanremo. Il sodalizio (non solo) artistico con Gigi D’Alessio partorisce “Bastardo” (Tatangelo - D’Agostino - D’Alessio), brano dal testo pericolosamente masiniano che racconta dello sfogo di una donna maltrattata cornificata e scaricata dal proprio uomo... L’eleganza della scrittura la si evince già dal titolo... Attendiamo con ansia l’interpretazione.

12) Tricarico. In un periodo politicamente instabile, in cui si fanno sentire gli scricchioli nell’unità del nostro paese, Francesco Tricarico presenta “Tre colori” (Mesolella), brano non suo, dal testo che sembra preso di sana pianta da una delle canzoni del “Rinaldo in campo” di Garinei e Giovannini, “la bandiera”. Patriottismo e retorica mediati attraverso lo sguardo di un bambino.

13)Davide Van De Sfroos. Piacevole il debutto sanremese del geniale ed ironico cantautore monzese. “Yanez” (Bernasconi) è una piacevole rilettura dell’universo narrativo salgariano... Peccato che non sia in italiano ma in dialetto comasco... Quanti saranno capaci di apprezzarla?

14) Roberto Vecchioni. Il “professore” è tornato a Sanremo dopo un’assenza durata 38 anni e lo fa con un testo di tutto rispetto. “Chiamami ancora amore” (Vecchioni - Guidetti - Vecchioni) si giova di una scrittura mai banale, calda, emozionante. Ora non resta che ascoltarla...

REDAZIONE ELFA Promotions

Rubrica ELFA
a cura di Antonino Giorgianni




 
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