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FABIO DEMA, L'ENERGIA DELL' R&B

2012-10-31 03:27 by elfa (letto 609 volte)
La vera passione di Fabio De Martino, in arte Fabio DeMa, è la musica Black e R&B.

La vera passione di Fabio De Martino, in arte Fabio DeMa, è la musica Black e R&B. Nel 2006, a soli vent’anni, firma il primo contratto discografico con Sony/Bmg insieme alla band di allora: i “Matisse”. Dopo la breve esperienza in gruppo, però Fabio DeMa sente la necessità di provare a fare la propria musica da solo, di cercare la sua strada. Così nel 2011 si trasferisce a Milano, la capitale del business musicale, dove apre uno studio di registrazione. Da un paio d’anni collabora in qualità di produttore artistico con diversi artisti e band emergenti nel campo pop ed R&B e scrive le sue canzoni passando nottate in studio a cercare i suoni, i beat e i groove migliori per le sue basi. Recentemente ha realizzato un featuring con il rapper milanese Emis Killa incluso nel suo nuovo album “L’Erba Cattiva”. Si tratta di “Quello Che Ho”, brano scritto a quattro mani dai due artisti. MTV ha selezionato all’interno del progetto New Generation i suoi singoli. Con Fabio DeMa, l'R&B sta finalmente conquistando lo spazio che merita anche in Italia.


D- Ascoltando la tua canzone "Oggi non ho voglia" le sonorità riportano alla musica Black o meglio all' R&B, come ti sei avvicinato a questo stile? Quali sono i tuoi modelli di riferimento?

L’incontro con la musica Black è avvenuto in modo del tutto spontaneo, fin da piccolo sono cresciuto ascoltando MJ e gli artisti della Motown.

Mi hanno sempre appassionato le metriche rapide, i beats potenti e l’energia che questo genere può trasmettere e così ho cominciato a produrre i miei primi beats e le mie prime songs.. certe cose non si scelgono ma sono loro a scegliere te.


D- Un' esperienza discografica con i "Matisse" ed ora una carriera da solista. Quanto ha inciso nella tua formazione artistica il far parte di un gruppo? Cosa ti ha spinto nella scelta di fare musica da solo?

Il gruppo “Matisse” è stato il mio primo approccio alla musica a livello “professionale”, prima di essere colleghi uniti da un progetto, eravamo grandi amici e questa è una cosa importantissima quando si comincia a fare musica con altre persone perché non si è mai da soli, si gioisce insieme quando le cose vanno bene e si dividono i dispiaceri quando c’è qualcosa che va male.

Col tempo le nostre strade artistiche si sono divise, ma conserviamo un bellissimo rapporto di amicizia.


D- La ricerca e la sperimentazione del suono hanno determinato l'unicità del tuo stile. Dall' esordio nel mondo della musica come si è evoluta la tua creatività?

Chi mi conosce lo sa, sono un polistrumentista, suono la chitarra, il basso, il piano e la batteria, ma nonostante questo mi sono avvicinato ad un genere in cui l’uso degli strumenti acustici è raro, ma questo mi aiuta ad avere un approccio più “musicale” ai beat che mi produco.

Da quando ho iniziato a far musica il mio stile si è evoluto negli anni, specialmente nei testi sono sempre alla ricerca di immagini nuove, punti di vista diversi.

A livello strumentale invece l’unica cosa che ti fa crescere davvero è lo sperimentare, non aver paura di osare… spesso passo giorni (e notti) a cercare i suoni giusti, a cercare i beat che spingono di più per poi costruirci una linea melodica coerente con il mio stile….

Il mondo della musica come del resto la società in cui viviamo è in continua evoluzione e di certo io non voglio restare indietro.


D- Hai collaborato con il rapper milanese Emis Killa, come hai vissuto questa esperienza? Sono previsti altri featuring?

Il feat con Emis Killa è stato un bell’incontro musicale tra due artisti diversi. Quando ho ascoltato il pezzo su cui voleva che creassi un ritornello, mi è piaciuto da subito, il tema era molto delicato e intimo e sono felice di aver contribuito a dare con la mia voce e le mie parole ancora più emozione ad un brano già bello di suo.

Certamente sono previsti altri Featuring, che usciranno a breve…poi ascolterete.


D- Una tua riflessione sulla validità dei festival musicali e dei talent show.

I talent sono senz’altro un buon mezzo per i ragazzi di farsi conoscere e di avere una grossa visibilità in poco tempo, ovviamente poi bisogna essere bravi a custodire la notorietà ottenuta, dando in cambio qualità musicale.

Una nota negativa è data quando le case discografiche si adagiano tanto a questo fenomeno, dando sempre meno spazio al talent scouting in “strada”.


D- MTV ha selezionato all’interno del progetto New Generation i tuoi singoli. Tv e social network sono un'ottima vetrina per la musica. Quali sono le tue aspirazioni dopo questa opportunità? Progetti prossimi futuri?

Mtv ha scelto il mio progetto e ne sono davvero onorato, è sicuramente un buon punto di partenza per dare visibilità ad un genere che in Italia ha ancora pochi rappresentanti….

Di sicuro nel prossimo futuro non vedo l’ora di cominciare a suonare live, è lì che la musica raggiunge la sua massima espressione, infatti sul mio canale “youtube” ho caricato delle canzoni eseguite live in acustico, senza Pc, senza magheggi, solo io e la mia chitarra.


a cura di Michela Zanarella


 
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