Online: 4 | LOGIN | English

Home Servizi Roster Parters Contatti

Scritti Inversi Naturelfa

Auf der Maur - Melissa Auf der Maur (2004)

2011-04-05 09:23 by elfa (letto 818 volte)
L’affascinante Melissa Auf der Maur dopo aver calcato i palcoscenici di mezzo mondo prima con le Hole di Courtney Love e poi nel tour del 2000 degli Smashing Pumpkins, decide di mettersi in proprio...

Etichetta: Capitol Records
Prodotto da: Melissa Auf der Maur, Chris Gross

L’affascinante Melissa Auf der Maur dopo aver calcato i palcoscenici di mezzo mondo prima con le Hole di Courtney Love e poi nel tour del 2000 degli Smashing Pumpkins, decide di mettersi in proprio confezionando un grazioso lavoro.
L’esperienza certo non le manca. Alle Hole arriva in sostituzione della bassista Kristen Ptaff nel 1994 partecipando al tour di Live Through This e successivamente alla composizione dell’album "shock" Celebrity Skin del 1998. Il suo poderoso basso e la classe con qui lo suona è certamente l’asso nella manica dell’artista canadese. Terminata la turbolenta esperienza con le Hole, trova posto come turnista per quello che sarà il primo plateale scioglimento dei Pumpkins on the road.

Ottima amica del cadaverico Corgan, ottiene sempre un crescente interesse nell’ambiente del rock, oramai divenuto alternativo (e non più grunge), della fine degli anni ’90.


Questo suo primo lavoro, semplicemente Auf der Maur, non è il frutto di un avventura spregiudicata, bensì è tutto il materiale scritto e raccolto in 10 anni di carriera. Il succo musicale è estremamente legato alle sonorità delle Hole, piuttosto che a quelle delle “zucche” di Corgan, miscelando i tratti ruvidi e aggressivi del basso a ballate interpretate con voce melodica. Il tutto non si esaurisce qui e, grazie a molte collaborazioni eccellenti, il disco prende una forma più concreta e variegata. A mitigare la suddetta base sonora ci pensano gli ex-compagni dei gruppi di cui ha fatto parte, su tutti il geniale James Iha e lo spilungone Eric Erlandson. Da citare anche l’ispido Josh Homme dei Queen of the Stone Age. Facile quindi concludere che l’album è un vaso di Pandora pronto ad essere aperto.
Il primo singolo, Followed the Waves, è acclamatissimo dalla critica. Fresco, suona molto originale con un credibile power chord alla chitarra e leggerissimi riff accattivanti. L’impressione è in bilico tra un dark mascherato ed un rock-wave senza grosse pretese, il che fa del brano un ottimo singolo accessibile a tutti. I cori del bridge conferiscono un aura celtica e pomposa al brano, fermo poi essere spazzata da un eccitante dialogo solista tra chitarra e basso.
Vagamente le stesse atmosfere per Real a Lie, in cui il talento di Melissa è confermato da questa ballata alla Bangles bagnata da tracce pop. Mantiene tuttavia atmosfere cieche, misteriose, nebbiose: fanno sì che il brano non sia mai svogliato. Molto più pop invece è il terzo singolo estratto, Taste you, in cui compare l’immortale genio di Mark Lanegan come backing vocals (chiaramente udibile nel finale del brano). Suoni meno cupi e più melodici, e da un certo punto di vista anche più colorati.
Si ritorna al sound delle origini vagamente riot grrrl con Beast of Honor. La voce della Auf der Maur si fa ammiccante e limpida, l’antitesi per eccellenza della Love; sorretta in maniera convincente da un rock curato e pungente. Scritta a quattro mani con Josh Homme è invece I’ll be anything you want. Ahimè si sente, poiché il brano suona alla Queen of the Stone Age in versione femminile. L’aggressivo stoner della band californiana non si addice molto allo stile dell’album, tuttavia è salvabile almeno per l’impegno. Non necessario invece l’esperimento al pianoforte di Overpower Thee, suona molto da fumoso jazz-bar di periferia: come estraneo a cena. Pollice in alto invece per My Foggy Notion, il volume qui va obbligatamente girato tutto a destra !

Ottimo esordio che accontenta tutti: i fedeli amanti del genere e gli amanti della splendida bassista dai capelli rossi. Chi ha detto che le ragazze non sono capaci a far del buon rumore alternativo?


Redazione Heartofglass
recensito da Poisonheart

 
Mi piace Non mi piace


I PIU' POPOLARI

I PIU' LETTI