Online: 2 | LOGIN | English

Home Servizi Roster Parters Contatti

Scritti Inversi Naturelfa

Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie

2014-08-09 14:51 by elfa (letto 500 volte)
Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie (regia di Matt Reeves)

Sono passati 15 anni dal rilascio del virus T-113, studiato con lo scopo di trovare una cura all'Alzheimer ma rivelatosi letale per l'uomo ed in grado di accelerare lo stadio evolutivo dei primati, che sono oramai incontrastabili per numero ed intelligenza. Il contagio si è espanso a livello mondiale e pochi sono i sopravvissuti: l'umanità è braccata.

 

Siamo sempre a San Francisco, sede dei laboratori di ricerca del T-113 ed epicentro dell'epidemia, narrata nel capitolo precedente (“L'alba del Pianeta delle Scimmie” 2011, diretto da Rupert Wyatt). Gli umani hanno stabilito una colonia all'interno di un grattacielo nei pressi di California street. Con l'aiuto di esercito e guardia nazionale non mancano armi e munizioni, ma l'energia scarseggia e il combustibile non basta più. La tensione è alle stelle e la sola possibilità di ottenere energia è rappresentata dalla diga e dalla vecchia centrale idroelettrica che si trovano nel territorio delle scimmie, nella foresta di sequoie di Muir Woods.

 

Dreyfus (Gary Oldman) è a capo di questa colonia allo stremo delle forze. Le sue intenzioni sulla conquista della diga sono tutt'altro che diplomatiche. Malcom (Jason Clarke) è sicuro di poter aprire al dialogo con le scimmie. Dopo una breve e accanita discussione con Dreyfus, Malcom parte insieme alla sua donna, Ellie (Keri Russell) e suo figlio (Kodi Smit-McPhee) alla volta di territori delle scimmie, giunti nella foresta si imbatteranno nel personaggio di Cesare (Andy Serkis, probabilmente lo ricorderete nel ruolo di Gollum/Sméagol da “Il Signore degli Anelli”). Cesare è a capo di un grande ed eterogeneo popolo di scimmie, una collettività di scimpanzé, bonobo, gorilla e oranghi, che vive in armonia in primitive costruzioni di legno e sugli alberi, sanno usare il fuoco e i più intelligenti sono in grado di parlare e scrivere.

Diffidente ma saggio, Cesare accetta la presenza degli uomini e consente loro di sistemare la diga. Ma come sempre c'è chi non appoggia le idee del capo, chi non riesce a mettere da parte il rancore per la razza umana: Coba. Il resto è storia.

 

In una sceneggiatura retorica e prevedibile, la trama non rivela grandi sorprese, è semplicemente quello che lo spettatore è pronto a vedere: battaglie per la sopravvivenza della razza.

I dialoghi sono elementari; tanto quelli degli uomini, quanto quelli delle scimmie; di contro è affascinante e coinvolgente il modo che queste hanno di esprimersi a gesti e versi.

Sono toccanti le scene di affetto tra Cesare e la compagna, Cornelia (Judy Greer). Di rilievo è anche il rapporto di cauta ma solida fiducia che si instaura tra Cesare e Malcom, in un ambiente dominato dall'odio tra le fazioni.

Non possono mancare le classiche intelaiature della trama (storie dei protagonisti che hanno perso i loro cari, lotte di potere tra le scimmie, tensioni nella colonia) niente di rivoluzionario, sceneggiatura di regola.

 

Chi ha a cuore la causa di Cesare e del suo popolo avrà di che emozionarsi. Per chi invece non è ancora amante della saga delle scimmie non è la pellicola giusta per entrare nel fan-club. Gli effetti speciali la fanno da padrone, legittimo il sapore artificiale delle scene, ormai la base della maggior parte dei film d'azione degli ultimi anni: esplosioni, scene al rallentatore, botte da orbi in posizioni di precario equilibrio fra le travi di edifici in rovina.

Un discreto film d'azione, un passo avanti nella saga. Aspettiamo il sequel previsto per il 29 luglio 2016 e che dovrebbe chiudere il ciclo che riporta la storia al film originale del 1968 di Franklin Schaffner.

 

a cura di Simone Castronuovo

per la Redazione ELFA Promotions

 
Mi piace Non mi piace


I PIU' POPOLARI

I PIU' LETTI