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ANTO, NELLA VOCE DELLA MUSICA

2012-06-18 04:33 by elfa (letto 1502 volte)
Anto, meglio conosciuto come Tenshi Anto per i fan della band storica, Summerline, è un giovane musicista di grande talento che dopo il successo di ""Whisper My Name" e "Broken Pieces" continua a ....

Anto, meglio conosciuto come Tenshi Anto per i fan della band storica, Summerline, è un giovane musicista di grande talento che dopo il successo di ""Whisper My Name" e "Broken Pieces" continua a conquistare il favore del pubblico e della critica. Michela Zanarella lo incontra per un'intervista esclusiva su ELFA Promotions.


D-"Penso che la musica mi ha trovato, non il contrario. Quello che ho fatto è stato semplicemente ascoltare la sua voce." Da queste parole si comprende il particolare valore che dai alla musica, che cosa rappresenta per te?

Credo che potrei associare la sensazione che provo nei confronti della musica alla sensazione che ognuno prova quando si innamora follemente e perdutamente. Improvvisamente senti che tutto ciò che sei e fai inizia ad avere senso e a completarsi come un puzzle lasciato incompiuto fino a quell'istante.

Non sai spiegarti come o da dove tale intensità riesca a travolgerti come un uragano, sai solo che non puoi smettere di amarla una volta che il suo "sguardo" è diventato il riflesso di te stesso.


D- Come sei entrato a far parte dei Summerline? Ci racconti qualche episodio particolare che hai vissuto con gli altri componenti della band?

Con i Summerline ci siamo incontrati durante il nostro percorso musicale. Infatti ognuno di noi suonava già all'interno di altre band. Caso o destino, non saprei come definirlo ma tutti noi sapevamo esattamente dove volevamo che la nostra musica dovesse arrivare.

Credo che il primo episodio in assoluto che vorrei raccontare è stato quando abbiamo girato il primo vero video musicale in Germania.

Ricordo tutte le persone dello staff, il modo in cui era tutto perfettamente organizzato (dalle locations, al regista Robert Broellochs che dirigeva in modo impeccabile tutto il lavoro, il team di persone che si occupava di noi, facendo in modo che avessimo sempre a disposizione tutto ciò che occorreva..ecc..).

Il freddo pungente della Germania del sud che entrava fin dentro le ossa e la piccola stufa dove almeno le nostre mani riuscivano a trovare un po' di conforto...

Credo che sia stato uno dei giorni più impegnativi e intensi che abbia mai vissuto, e soprattutto uno dei giorni più significativi e memorabili della mia vita.


D- Come è avvenuto il passaggio ad una carriera da solista? Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto a questa scelta?

Dopo lo scioglimento della band dovuto a problemi col nostro produttore e il duro colpo che lo "spietato" mondo del business musicale mi ha inferto, è stata dura da accettare. Ma poi ho capito che la musica è ciò che sono e l'unica strada che volevo percorrere, indipendentemente dalle circostanze. Da solista questo percorso mi sta portando a conoscere persone (persino dall'altro capo del mondo) che mi sostengono come non avrei mai potuto immaginare e a collaborare con la stesura dei testi delle mie canzoni con la scrittrice canadese (e mia migliore amica) Christine Noels, con la quale percorro questo cammino. Entrambi infatti abbiamo molte idee in comune e scrivere è molto semplice nonostante la distanza e i testi sono molto più personali rispetto a quando scrivi all'interno di una band.

Tutto questo ardore infiamma sempre più la mia passione per la musica e mi da ogni giorno la forza per credere e lottare per ciò che amo e a non arrendermi a "una vita di quieta disperazione" - Walt Whitman.


D- Da "Whisper My Name" a "Broken Pieces", cosa lega questi due lavori discografici?

Questi due EP sono legati tra loro dal desiderio di ricercare "la propria voce". Cioè, io e Christine abbiamo voluto raccontare una parte delle esperienze che più ci hanno colpito e segnato, lasciando che musica e parole potessero combinarsi assieme per ricreare una miscela di amore, passione, dolore e delusione racchiuse all'interno della Speranza, che fa da cornice e da elemento propulsivo di entrambi i dischi.

La voglia di continuare a lottare e credere nonostante il mondo che osserviamo dalla finestra non sia esattamente come potevamo percepirlo con gli occhi innocenti di bambino, occhi che nonostante tutto ci permettono di credere che alcune magie esistono davvero.


D- Apprezzato dai fan e dalla critica, che rapporto hai con il pubblico? Come vivi la popolarità?

Ciò che mi rende più felice e soddisfatto è la speranza di lasciare un segno indelebile nel cuore di chi mi ascolta. Frasi come "Come è possibile che riesco a riconoscermi perfettamente nelle tue canzoni?", "La tua musica riesce a toccarmi profondamente".. racchiudono esattamente ciò che cerco di trasmettere. Certo, ricevo anche critiche negative, ma va bene così, anzi mi preoccuperei se non ne ricevessi e mi spingono sempre più a scavare a fondo e migliorarmi artisticamente e umanamente.

Non penso che mi debba ancora preoccupare della popolarità, anzi vorrei potermene preoccupare per essere sicuro di arrivare alle orecchie di molte più persone! Quindi per il momento la mia vita è piuttosto normale (per quanto la parola "normale" sia sempre molto relativa quando parlo di me stesso!).


D- Con quale "big" della musica vorresti collaborare?

Ho sempre sognato di collaborare con Billie Joe Armstrong (leader della band Green Day). Perché è una band che mi ha accompagnato per molti anni con la loro musica e lui in particolare, con la sua energia e il suo carisma mi ha sempre ispirato e affascinato artisticamente e come persona.


D- Sogni, ambizioni, progetti per il futuro.

Il mercato musicale continua a cambiare giorno dopo giorno, quindi è davvero difficile prevedere cosa potrà succedere nel futuro. Come quasi tutti gli artisti, l'aspirazione è quella di firmare un importante contratto discografico, ma finché ho la possibilità di fare musica per il resto della mia vita, so che in ogni caso sarò soddisfatto.

Vorrei ringraziare Michela Zanarella per avermi concesso questo intervista e per questa ulteriore possibilità che mi è stata offerta per farmi conoscere a tutti voi che state leggendo queste righe. Grazie!

Anto.


a cura di Michela Zanarella

 
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