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Altro che band, ora a suonare ci pensano i robot

2014-10-07 07:03 by elfa (letto 1311 volte)
Altro che band, ora a suonare ci pensano i robot e a costo zero

C'è la band di soli robot che fa concorrenza ai veri musicisti, c'è la serra supertecnologica che ti chiama al telefono se la pianta sta morendo e c'è la stampante che ti fa il più bel tatuaggio del mondo. Alla Maker Faire all'Auditorium Parco della Musica di Roma fino a domenica sono gli 'inventori' a rubare la scena. Idee che sulla carta dovrebbero migliorare la vita. "Noi abbiamo creato un seggiolino che apre il finestrino al bimbo e avvisa mamma e papà con un sms se lo dimenticano in auto" spiega Alexandru Bolog, uno studente dell'I.S.I.S. 'E.Fermi' di Bibbiena nell'aretino. Non mancano, poi, i bidoni 'intelligenti', in grado di riconoscere ed espellere rifiuti non riciclati correttamente, e poi la riproduzione in 3D del cuore di un bimbo di quattordici mesi. Una sorta di mappa su cui il medico si può esercitare prima di entrare in sala operatoria. "Questo intervento era davvero complicato. Ho deciso di provarlo e riprovarlo su un modello in 3D del suo cuoricino malato", ha raccontato il chirurgo americano, Erle Austin di Louisville, nel Kentucky. "Finalmente si sta arrivando a una risposta alla scarsa progettualità di innovazione che arriva dall'alto" dice Massimo Banzi, uno degli ideatori di Arduino, il piccolo cervello elettronico che sta spopolando nel mondo dei maker. "Lavoriamo molto per sostenere i giovani e abbiamo portato avanti contatti con 50mila studenti, instaurando rapporti con molte università perché l'innovazione deve essere alla portata di tutti" ha concluso Aysegul Ildeniz, vicepresidente di Intel Ndg che si è presentata al Maker Faire di Roma con al polso un vero gioiello della tecnologia. Un bracciale dalla linea elegante, di gemme, che nasconde ai più un minuscolo computerino.

 
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