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ALLARME LastFM

2009-03-29 17:02 by elfa (letto 595 volte)
- Sta creando una notevole agitazione fra gli appassionati di musica la decisione di LastFm di obbligare gli utenti al pagamento di 3 euro mensili per l'ascolto della radio, escludendo chi abita negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Germania: in quei paesi la radio verrà mantenuta gratis. Questo il testo della notizia, così come pubblicato sul blog ufficiale di LastFm.....

Sta creando una notevole agitazione fra gli appassionati di musica la decisione di LastFm di obbligare gli utenti al pagamento di 3 euro mensili per l'ascolto della radio, escludendo chi abita negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Germania: in quei paesi la radio verrà mantenuta gratis. Questo il testo della notizia, così come pubblicato sul blog ufficiale di LastFm.



“Today we’re announcing an upcoming change to the way Last.fm Radio works in some parts of the world. In the United States, United Kingdom and Germany, nothing will change. In all other countries, listening to Last.fm Radio will soon require a subscription of €3.00 per month.
There will be a 30 track free trial, and we hope this will convince people to subscribe and keep listening to the radio. Everything else on Last.fm (scrobbling, recommendations, charts, biographies, events, videos etc.) will remain free in all countries, like it is now."


Naturalmente molti parlano di discriminazione, di colionalismo culturale (perché americani, inglesi e tedeschi possono continuare ad usufruire gratuitamente di un servizio che il resto del mondo è costretto a pagare?) e di altre dietrologie. Mi pare, dopo una rapida indagine, che la motivazione più credibile possa essere questa: nelle zone costrette all'abbonamento, LastFm non raggiungerebbe un traffico tale da generare gli introiti necessari a coprire i costi delle licenze.
Qualunque sia la ragione, c'è chi ha già deciso di salutare LastFm e, francamente, anch'io ho la tentazione di chiudere l'account, che pure mi aveva visto entusiasta adepta.

Fra l'altro la decisione di LastFm (nel 2007 acquisita trionfalmente dalla CBS) rischia di avere delle conseguenze poco piacevoli per gli artisti indipendenti che utilizzano la piattaforma allo scopo di promuovere e far conoscere la loro musica.
A questo proposito, cito dalla pagina del gruppo "Free for Free" che si è appena costituito in Italia (e al quale invito ad aderire) ed è per lo più formato appunto da artisti emergenti:

Il punto focale di questaproposta si basa sul dato di fatto che diversi artisti presenti su Last.fm donano la propria musica permettendone l'ascolto integrale e/o il download.

Attualmente l'unico compenso per tale scelta è il pagamento delle royalties, recentemente introdotte da Last.fm. Tale compenso è ovviamente puramente simbolico specie per artisti che, non avendo una grande quantità di ascolti, trovano il loro vero compenso esclusivamente nel poter condividere la propria arte.

Stando a quanto annunciato forse ci si troverebbe addirittura di fronte al paradosso che, essendo tali artisti anche utenti, si troverebbero a dover pagare per poter ascoltare la propria musica.
Tra l'altro bisogna considerare che nella maggioranza dei casi utenti paganti preferiranno sempre rivolgere l'uso del proprio denaro all'ascolto di artisti già affermati e di cui conoscono sia la musica che le capacità preferendo questa strada a quella della scoperta di nuovi artisti e nuova musica.

Cosa che fa decadere l'originaria promessa di Last.fm che ha spinto tanti di noi, artisti indipendenti a scegliere Last come piattaforma su cui rendere disponibile la propria musica, ovvero la possibilità di essere ascoltati insieme ai Big della musica internazionale.

Il gruppo Free for Free ha dunque elaborato una proposta di mediazione, ovvero:

1 - I brani che sono resi disponibili gratuitamente da parte dei titolari dei loro diritti non devono essere vincolati alla necessità di essere utenti paganti per poter essere ascoltati.

2 - Per brani disponibili gratuitamente si intendono quei brani che, oltre ad essere disponibili per l'ascolto integrale e/o il download gratuito, non generino alcun genere di royalties nei confronti dell'autore.

3 - Gli utenti che in qualità di artisti propongono la propria musica nei termini esposti al punto precedente acquisiscono il diritto di ascoltare una quantità di brani non gratuiti pari al numero di ascolti che hanno ricevuto.


La padrona di casa di "Contaminazioni", com'è noto, si sta interessando da un po' appunto di musica emergente, nella convinzione che proprio la Rete e il meccanismo del passaparola possano contribuire a quel rinnovamento del panorama musicale del quale, in effetti, si avverte un gran bisogno.
E dunque si sente di sponsorizzare in pieno la richiesta.

Cancellare l'account su LastFm per una questione di principio (ovvio che non vado in rovina per 3 euro al mese!) non mi costerebbe niente, i miei cd li potrei ascoltare comunque: ma perderei di sicuro uno strumento prezioso di conoscenza e informazione.

Lettera aperta al management di LastFm

a cura di Lorenza Boninu

REDAZIONE ELFA PROMOTIONS

 
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