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Allarme editoria

2013-06-06 02:32 by elfa (letto 452 volte)
Allarme editoria: in 5 anni perse un milione di copie di quotidiani

Nuova annata no nel 2012 per l'editoria che ha segnato un -6,6% nel numero di quotidiani venduti portando al 22% il calo negli ultimi 5 anni. E per la prima volta sono in calo i lettori. Dati allarmanti anche dalla pubblicità. Il presidente della Fieg Anselmi: subito interventi. Sottosegretario Legnini propone di riprendere il ddl Levi e ipotizza un contributo dal web. uasi un milione di copie perse in cinque anni, il 2012 peggior anno per la pubblicita' degli ultimi venti, per la prima volta in discesa anche i lettori. Piu' che il declino, quello che emerge dallo studio 'La Stampa in Italia 2010-2012' sembra il collasso dell'editoria. "Una crisi violenta", la definisce il presidente Fieg Giulio Anselmi, che chiede misure urgenti a una politica per troppo tempo latitante e a editori e giornalisti di "muoversi insieme" per una "ristrutturazione radicale". L'andamento del settore e' persino peggiore della media degli altri comparti economici: alla crisi congiunturale si sommano, infatti, criticita' strutturali e gli effetti negativi dell'innovazione tecnologica. Anselmi, davanti ai sottosegretari all'Editoria Giovanni Legnini e allo Sviluppo Economico Antonio Catricala', chiede misure immediate al governo, con "una ridefinizione complessiva delle forme di sostegno all'editoria, spostando risorse dai soggetti ai progetti, dai contributi agli incentivi". Una strada - secondo il presidente Fieg - e' riprendere il progetto di riforma del settore di Ricardo Levi, approvato in commissione Cultura alla Camera nella scorsa legislatura. "Un progetto innovativo - ricorda lo stesso Levi -, basato su tre pilastri: sostegno del pluralismo dell'informazione, misure per l'apertura del mercato e interventi per l'innovazione".

 

 
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