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ADDIO A GIULIANO GEMMA

2013-10-01 22:44 by elfa (letto 605 volte)
Giuliano Gemma è morto dopo un terribile incidente stradale avvenuto vicino a Roma. Giuliano Gemma, che aveva 75 anni, è rimasto coinvolto in un impatto frontale mentre era a bordo della propria auto


Serata tra amici. Una puntatina al Bingo e poi una cena a base di pesce da "Baffone". Si era programmato una serata a Civitavecchia Giuliano Gemma senza sapere che il destino per lui aveva ben altro in serbo. Aveva dato appuntamento a Cerveteri, dove viveva, ai suoi amici e insieme si sarebbero rilassati nella sala giochi di viale Garibaldi e poi si sarebbero seduti ai tavoli poco distanti del ristorante, dove l'eroe del western all'italiana era di casa. Aveva stabilito un bel feeling con il titolare, di cui apprezzava la genuina simpatia partenopea oltre che la buona cucina.


Giuliano Gemma è morto dopo un terribile incidente stradale avvenuto vicino a Roma. Giuliano Gemma, che aveva 75 anni, è rimasto coinvolto in un impatto frontale mentre era a bordo della propria auto a Cerveteri.
Giuliano Gemma è arrivato morto in ospedale nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale dell'ambulanza che l'ha soccorso. E' stato trasportato all'ospedale di Civitavecchia ma inutilmente. Gli altri due feriti, più lievi, sono un uomo con suo figlio.


Il tragico schianto sulla strada del Sasso ha scombinato tutti i piani ed ha finito per far radunare tutti all'ospedale San Paolo. L'attore ci è arrivato in arresto cardiaco attorno alle 21 e nonostante i tentativi di rianimarlo non c'è stato nulla da fare. La notizia della sua morte è stata accolta in maniera composta, ma non per questo senza dolore, dagli amici con cui si era dato appuntamento.



CHI  ERA



Giuliano Gemma aveva conquistato grande popolarità alla metà degli anni Sessanta grazie a una serie di  western italiani come Una pistola per Ringo e Il ritorno di Ringo di Duccio Tessari, Arizona Colt di Michele Lupo, Adiòs Gringo di Giorgio Stegani. In realtà la sua carriera era iniziata molto prima, quand'era giovanissimo e grazie alle sue doti atletiche (con una particolare inclinazione per la boxe) aveva spesso lavorato come stuntman. "Io, più che un attore, volevo essere uno sportivo - aveva detto in un'intervista - lo sport mi ha sempre affascinato molto e invito i giovani a fare sport, perché richiede sacrificio e il sacrificio servirà anche in altri momenti della vita".

Nel 1958 Dino Risi lo prende per una piccola parte nella commedia Venezia, la luna e tu con Alberto Sordi e Nino Manfredi. Ma sono gli anni della Hollywood sul Tevere e un ruolo in un "sandalone" - così venivano chiamati i film di genere peplum - non si nega a nessuno, men che mai a un ragazzone con quel fisico. E Gemma diventa un centurione per il kolossal dei kolossal, Ben Hur di William Wyler. Una semplice comparsata che però gli servirà come trampolino di lancio nel mondo del cinema - anche se altri "sandaloni" non mancheranno, da Maciste, l'eroe più grande del mondo a I due gladiatori.

È mentre sta facendo il servizio di leva come vigile del fuoco che Duccio Tessari lo sceglie per interpretare un biondissimo Krios in Arrivano i Titani: il film, mitologico con humor, si rivela un grande successo commerciale anche all'estero. Biondissimo e quasi irriconoscibile compare anche in Il gattopardo di Luchino Visconti, è il generale garibaldino amico di Tancredi, poi arrivano le produzioni internazionali come Angelica e Angelica alla corte del re.


Ma la consacrazione come divo è grazie al filone spaghetti western. Fascinoso cowboy, lavora con registi come Duccio Tessari, Tonino Valerii, Sergio Corbucci. I titoli sono quelli cult del genere, da Un dollaro bucato a I lunghi giorni della vendetta a Per pochi dollari ancora. Qualche volta utilizza il nome d'arte Montgomery Wood. Ed è cowboy anche in coppia con Bud Spencer in Anche gli angeli mangiano fagioli, e con Ricky Bruch in Anche gli angeli tirano di destro.


Dalla fine degli anni Ottanta a oggi Giuliano Gemma aveva lavorato soprattutto in produzioni televisive. Fra le più recenti Il capitano, Butta la luna e la terza stagione della fiction Rai Capri. Dopo aver interpretato oltre cento film, aveva ricevuto riconoscimenti di prestigio, dal David di Donatello al premio del Festiva internazionale di Karlovy Vary come miglior attore, dal Globo d'oro al Nastro d'argento alla carriera nel 2008 e, per tre volte, il Premio De Sica.



Fonte: La Repubblica.it

 
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