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5° SERATA DI X FACTOR -UNA NUOVA PAGELLA CI ATTENDE

2010-10-06 15:54 by elfa (letto 873 volte)
E' lì da qualche parte dell'italia, o dell'Europa, ma chissà poi da quale parte del globo scriverà mai questo perfetto sconosciuto che sul Forum di rai Community pare stia spopolando con i suoi pagelloni che ormai costantemente ci aggiornano in tempo reale sull'andamento della serata di X FACTOR 4....


E' lì da qualche parte dell'italia, o dell'Europa, ma chissà poi da quale parte del globo scriverà mai questo perfetto sconosciuto che sul Forum di rai Community pare stia spopolando con i suoi pagelloni che ormai costantemente ci aggiornano in tempo reale sull'andamento della serata di X FACTOR 4.

Si fa chiamare Ghostrider71 in arte "ZIO GHOST" e da qui in poi lasciamo carta bianca alle sue valutazioni artistiche e critiche costruttive


"Ecco un’altra pagellina del buon vecchio zio Ghostrider, Stasera mi sento birbantello e, contrariamente agli usi, vorrei commentare anche l’esibizione della guest star Taylor Swift.
Più che altro mi chiedo se non c’è nulla di più moderno di una signorinella dal bel visino che canta un brano che ricorda le pop singer degli anni '80 come Belinda Carlisle e le Bangles.
La solita fuffa stantia.

1) Cassandra: Come ti vorrei (Iva Zanicchi).
Dopo un inizio calante recupera e imposta la performance sulla potenza vocale (la butta sul blues), perdendo un poco di vista la melodia. La voce a volte sfibra, la presa di palco non è ottimale. Risulta arrogante sia durante la performance che nel dopo critiche. VOTO: 6 -

2) Ruggero: Crazy little thing called love. (Queen).
Quando un bravo crooner incontra il rock c’è sempre da divertirsi. Interpretazione elegante e misurata che trasmette molta energia.
La voce felpata di Ruggero si sposa benissimo con questo brano del grande Freddie Mercury. Fresca e frizzante la tenuta di palco. VOTO: 7,5

3) Kimera: Maria (Blondie).
Partono morbidi, forse un pelo più del dovuto, poi scaricano tutti i cavalli motore della loro voce con vigore ed energica raffinatezza.
Molto elegante la performance: nell’immobilità hanno trovato un’enorme forza comunicativa. Un gradino sotto la perfezione. VOTO: 8 4) Nathalie: Corn Flakes Girl. (Tori Amos).
Un brano impegnativo ed intenso, perfettamente reso in tutte le sue sfumature dalla voce profonda e vibrante di Nathalie. Una performance potente e sofferta, venata da una sfrenata carica di ironica sensualità. Perfetta. VOTO: 9

5) Stefano: Dillo alla luna (Vasco).
Stefano si cuce addosso un’interpretazione molto personale di un brano estremamente complicato, adatto forse ad una voce più “vissuta”.
Non sono i limiti vocali a fermarlo, ma l’emozione. Prende una stecca e da quel momento entra in confusione, la sua voce si sfibra e diventa imprecisa. Peccato. VOTO: 5,5.

6) Manuela Zanier: No more I love yous (Annie Lennox).
Decisamente sotto il suo standard, pur rimanendo nella sufficienza esegue il brano in modo incolore.
Algida, trattenuta, risulta debole sulle note basse e non precisissima sulle alte. Un paio di acuti eleganti non bastano a risollevare la sua serata. Imbarazzante la sua mise.VOTO: 6 -

7) Dorina: Donne (Mia Martini).
Non ho mai amato Dorina, ma stasera siamo di fronte ad un brano decisamente di alto livello. Stavolta le carenze di Dorina giocano a suo vantaggio.
La voce come sempre va e viene, non è mai una costante, ondeggia tra il niente ed il troppo, dando al brano un aspetto vissuto. Non ci sono le solite stecche, il pezzo è affrontato con una misura inconsueta per la giovane albanese. Anche zio Ghost fa tanto di cappello. Ah, se solo Dorina avesse più tecnica vocale!!! VOTO: 7

8) Nevruz: Charlie fa surf (Baustelle).
Riecco il solito show circense di Nevruz. Con la voce stasera riecheggia l’indimenticato Ivan Cattaneo, La performance sul palco è esagerata come al solito.
Stasera non stecca, ma comunque non convince, forse anche a causa del brano, perlomeno opinabile. Personalmente lo vorrei più cantante e meno showman. VOTO: 6

9) Davide: Amore di plastica (Carmen Consoli).
Il buon Davide, bene assistito da Rossana Casale, comincia a mostrare segni di crescita. Stasera si sente molta voce in più, portandomi a rivalutarlo.
Il brano, proibitivo per una voce maschile, viene affrontato non senza difficoltà ma di sicuro con una certa freschezza e tanta energia. Di lavoro ce n’è ancora tanto da fare, ma la strada comincia a sembrare quella giusta. VOTO: 6,5

BALLOTTAGGIO


1) Cassandra: Città Vuota.
Cassandra gioca sul sicuro, ripresentando il brano che le ha garantito l’ingresso a X-Factor. Sembra comunque meno scoppiettante dell’altra volta, meno fresca, comunque di buon livello.
VOTO:7

A cappella: Killing me softly. Vuole ribadire di essere una cantante blues e strilla un pezzo che dovrebbe essere dolce e struggente. VOTO: 6,5

2) Manuela Zanier: Una ragione di più. (O. Vanoni)

Brano estremamente tecnico, cantato in modo possente ed elegante. Forse siamo di nuovo al personaggio algido delle prime sere. VOTO: 7

A cappella: Hallelujah (L. Cohen)
La voce svetta in modo elegante. L’interpretazione è sentita ed appropriata. VOTO: 7

La scelta non era facile... Esce Manuela.

A mio parere nessuna delle due doveva essere li. Stavolta non so proprio cosa pensare. Rileggo le pagella che ho appena stlato e rimango dubbioso...

NEW ENTRIES


1) Lavinia - Over 25: Come un vecchio ritornello (Gabriella Ferri).

E' lì da qualche parte dell'italia, o dell'Europa, ma chissà poi da quale parte del globo scriverà mai questo perfetto sconosciuto che sul Forum di rai Community pare stia spopolando con i suoi pagelloni che ormai costantemente ci aggiornano in tempo reale sull'andamento della serata di X FACTOR 4.

Si fa chiamare Ghostrider71 in arte "ZIO GHOST" e da qui in poi lasciamo carta bianca alle sue valutazioni artistiche e critiche costruttive


"Ecco un’altra pagellina del buon vecchio zio Ghostrider, Stasera mi sento birbantello e, contrariamente agli usi, vorrei commentare anche l’esibizione della guest star Taylor Swift.
Più che altro mi chiedo se non c’è nulla di più moderno di una signorinella dal bel visino che canta un brano che ricorda le pop singer degli anni '80 come Belinda Carlisle e le Bangles.
La solita muffa stantia.

1) Cassandra: Come ti vorrei (Iva Zanicchi).
Dopo un inizio calante recupera e imposta la performance sulla potenza vocale (la butta sul blues), perdendo un poco di vista la melodia. La voce a volte sfibra, la presa di palco non è ottimale. Risulta arrogante sia durante la performance che nel dopo critiche. VOTO: 6 -

2) Ruggero: Crazy little thing called love. (Queen).
Quando un bravo crooner incontra il rock c’è sempre da divertirsi. Interpretazione elegante e misurata che trasmette molta energia.
La voce felpata di Ruggero si sposa benissimo con questo brano del grande Freddie Mercury. Fresca e frizzante la tenuta di palco. VOTO: 7,5

3) Kimera: Maria (Blondie).
Partono morbidi, forse un pelo più del dovuto, poi scaricano tutti i cavalli motore della loro voce con vigore ed energica raffinatezza.
Molto elegante la performance: nell’immobilità hanno trovato un’enorme forza comunicativa. Un gradino sotto la perfezione. VOTO: 8 4) Nathalie: Corn Flakes Girl. (Tori Amos).
Un brano impegnativo ed intenso, perfettamente reso in tutte le sue sfumature dalla voce profonda e vibrante di Nathalie. Una performance potente e sofferta, venata da una sfrenata carica di ironica sensualità. Perfetta. VOTO: 9

5) Stefano: Dillo alla luna (Vasco).
Stefano si cuce addosso un’interpretazione molto personale di un brano estremamente complicato, adatto forse ad una voce più “vissuta”.
Non sono i limiti vocali a fermarlo, ma l’emozione. Prende una stecca e da quel momento entra in confusione, la sua voce si sfibra e diventa imprecisa. Peccato. VOTO: 5,5.

6) Manuela Zanier: No more I love yous (Annie Lennox).
Decisamente sotto il suo standard, pur rimanendo nella sufficienza esegue il brano in modo incolore.
Algida, trattenuta, risulta debole sulle note basse e non precisissima sulle alte. Un paio di acuti eleganti non bastano a risollevare la sua serata. Imbarazzante la sua mise.VOTO: 6 -

7) Dorina: Donne (Mia Martini).
Non ho mai amato Dorina, ma stasera siamo di fronte ad un brano decisamente di alto livello. Stavolta le carenze di Dorina giocano a suo vantaggio.
La voce come sempre va e viene, non è mai una costante, ondeggia tra il niente ed il troppo, dando al brano un aspetto vissuto. Non ci sono le solite stecche, il pezzo è affrontato con una misura inconsueta per la giovane albanese. Anche zio Ghost fa tanto di cappello. Ah, se solo Dorina avesse più tecnica vocale!!! VOTO: 7

8) Nevruz: Charlie fa surf (Baustelle).
Riecco il solito show circense di Nevruz. Con la voce stasera riecheggia l’indimenticato Ivan Cattaneo, La performance sul palco è esagerata come al solito.
Stasera non stecca, ma comunque non convince, forse anche a causa del brano, perlomeno opinabile. Personalmente lo vorrei più cantante e meno showman. VOTO: 6

9) Davide: Amore di plastica (Carmen Consoli).
Il buon Davide, bene assistito da Rossana Casale, comincia a mostrare segni di crescita. Stasera si sente molta voce in più, portandomi a rivalutarlo.
Il brano, proibitivo per una voce maschile, viene affrontato non senza difficoltà ma di sicuro con una certa freschezza e tanta energia. Di lavoro ce n’è ancora tanto da fare, ma la strada comincia a sembrare quella giusta. VOTO: 6,5

BALLOTTAGGIO<7STRONG>


1) Cassandra: Città Vuota.
Cassandra gioca sul sicuro, ripresentando il brano che le ha garantito l’ingresso a X-Factor. Sembra comunque meno scoppiettante dell’altra volta, meno fresca, comunque di buon livello.
VOTO:7

A cappella: Killing me softly. Vuole ribadire di essere una cantante blues e strilla un pezzo che dovrebbe essere dolce e struggente. VOTO: 6,5

2) Manuela Zanier: Una ragione di più. (O. Vanoni)

Brano estremamente tecnico, cantato in modo possente ed elegante. Forse siamo di nuovo al personaggio algido delle prime sere. VOTO: 7

A cappella: Hallelujah (L. Cohen)
La voce svetta in modo elegante. L’interpretazione è sentita ed appropriata. VOTO: 7

La scelta non era facile... Esce Manuela.

A mio parere nessuna delle due doveva essere li. Stavolta non so proprio cosa pensare. Rileggo le pagella che ho appena stlato e rimango dubbioso...

NEW ENTRIES


1) Lavinia - Over 25: Come un vecchio ritornello (Gabriella Ferri).

Voce estremamente calzante a questo grande brano popolare reso immortale dalla Ferri. Forse un po troppo beneducata ma elegante. Grande personalità. Emoziona non poco. VOTO: 7,5

2) Carpe Diem - Gruppi Vocali: With you.

Curioso questo gruppo vocale, di sicuro inconsueto per la scena musicale italiana. Un po troppo imprecisi nelle armonizzazioni, forse un po scarichi, di sicuro calanti. VOTO: 6 +

3) Dami - Maschi 16/24: If I ain’t got you.
Il materiale di base c’è. La voce sembra forse un pochino acerba, ma di sicuro più che valida. La classe c’è e tanta. Con uno così in squadra, Mara che se ne fa di Davide? VOTO: 7,5

4) Alice - Donne 16/24: At last.

Niente da dire, ennesima cantante in linea con le scelte della Tatangelo: voci così ce ne sono tante a far la fila ai Karaoke. Brava, per carità ma banale ed anonima. C’è potenza senza controllo. Scarsa gestione delle basse. VOTO: 6.

Giusta la scelta di Dami... Io però tifavo Lavinia.
Giustissime le altre due esclusioni.

RIFERIMENTO WEB:



 
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